Questione di Netbook

Scritto da alice

Abbiamo già trattato la questione: il Natale è alle porte ed i produttori si preparano ad immettere sul mercato le chicche più disparate per attirare a sè quanta più Clientela possibile. Fra le nuove Natalizie di questo 2009 spuntano gli ultimi modelli di netbook, fra i quali, grazie alle loro curiose particolarità, ritroviamo subito i due firmati Asus e Lenovo (ex Ibm), di cui, fra le altre cose, sono recentemente apparse online nuove informazioni dettagliate.
A voler essere precisi, del nuovo dispositivo Asus modello Eee PC 1201N si parla sin dalla fine di quest’estaeee_pc_1201n_2te, ma la società Cinese esce soltanto ora definitivamente allo scoperto, dando così ragione di esistere alle precedenti indiscrezioni e confermando la voglia effettiva di commercializzare questo modello. Nello specifico, si tratta di un netbook dotato di schermo da 12,1 pollici e di una risoluzione massima di 1366 x 768, di processore dual-core Atom 330 con frequenza da 1,6 GHz e componente grafica Ion di NVIDIA, di 2GB di RAM (espandibile poi sino a 3GB) ed hard disk da 250 o 320GB e con l’aggiunta finale di Windows 7 Premium.
Dall’altra parte della barricata, invece, abbiamo il già ufficiosamente annunciato ThinkPad X100e siglato Lenovo provvisto di una CPU Neo MV-40 sviluppata ad AMD, 4GB di memoria RAM, hard disk da 2,5 pollici (sino a 320GB), webcam in dotazione, connettività WiFi, Bluetooh, Windows 7 e display da 11,6 pollici, anch’esso con una risoluzione massima di 1366 x 768.
Nel frattempo sorge però un’altra problematica che interessa direttamente il settore dei netbook, vale a dire la lotta che coinvolge il marchio Apple e gli hackers in prima linea sul fronte Hackintosh: oggetto della disputa è la questione legata ai mini notebook al gusto di Mela a cui gli operatori di Cupertino hanno tolto il diritto di esistere eliminando di fatto il supporto dei processori Atom negli ultimi update per Mac OS X.
Neanche da sottolineare come siano bastati pochi giorni affinchè qualcuno rendesse pubblica e condividesse una patch correttiva delle misure adottate in quel di casa Apple, ripristinando così completamente la funzionalità falcidiata da Cupertino e restituendo ai sub-notebook l’opportunità di essere diversamente operativi grazie a Snow Leopard.
2 – 1 e palla al centro, di nuovo, dopo un’altra sconfitta portata a casa dalla Mela più celebre del Mondo.

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