Social networks con il nastro rosa

Scritto da alice

L’argomentata conferma arriva direttamente dalla City, New York: il social network è donna. E’ questo il dato che emerge da un sondaggio realizzato dopo aver esaminato diciannove fra i più celebri social networks di nuova generazione: le donne, in quanto ad utilizzo del servizio, superano il genere maschile di più lunghezze. E la maggioranza del colore rosa è, in alcuni casi, addirittura schiacciante: la composizione varia, chiaramente, da sito a sito, ma per alcuni di questi, fra i quali la community di MySpace, si evince come quasi due utenti su tre siano donne. Scorrendo la graduatoria ritroviamo poi i famosissimi Facebook e Twitter: nel primo, social network fondato da Mark Zuckerberg, gli iscritti uomini sono difatti poco più del 40%.
La ricerca in questione è stata condotta dalla società Pyngdom ed ha considerato, insieme con la vecchia guardia, anche gli ultimi arrivati nella famiglia di questo prototipo di sito web: Digg, Reddit, Slashdot ed altri ancora. Secondo l’analisi nell’84% dei casi esaminati sono proprio sempre le persone di sesso femminile a farne il maggior uso.
Ed è sempre fra le donne che riscuotono il maggior successo, su tutti, Bebo, Classmates e Xanga, mentre gli uomini risultano essere maggiormente attratti dai siti più nuovi: su Slashdot, ad esempio, la presenza maschile supera largamente l’80%. social_2
Per restare in tema social networks, un’altra ricerca è stata condotta, questa volta, dalla compagnia Texana Global Language Monitor: quest’ultima ha il peculiare compito di controllare le variazioni delle lingue di tutto il Mondo, riservando un occhio di riguardo all’Inglese. Dalla disamina è emerso che il termine “Twitter” ha, solamente quest’anno (la lista in cui compare è, difatti, quella annuale delle parole più utilizzate), abbondantemente battuto concorrenti quali “Obamba”, “virus H1N1″ e “vampiro”, parola, questa, estramente in voga fra i giovanissimi per via dei recenti successi Hollywoodiani di film sull’argomento.
Un’altra vicenda che ha contribuito in maniera significativa a modificare le espressioni maggiormente utilizzate di quest’ultimo anno è stata la tragica scomparsa del cantante Michael Jackson, la quale ha rapidamente condotto in vetta alla classifica delle espressioni più gettonate del 2009 la frase “Re del Pop”, superando così, in pochissimi giorni, “Obama mania”, “cambiamento climatico”, “influenza A” e persino “troppo grandi per fallire”, espressione consumata sino all’osso in tempi di tempesta finanziaria.
Nel dettaglio, per stilare la suddetta graduatoria, l’azienda Americana si è servita di un particolare algoritmo in grado di riconoscere parole e frasi in base alla frequenza ed al contesto entro il quale vengono pronunciate dai media o citate nella Rete, compresi, dunque, blog e social networks.
La ricerca diviene così non soltanto una curiosa lista bensì un ulteriore indicatore utile alla dimostrazione di come la rapidissima ascesa dei social media stia concretamente incidendo persino sulla nostra lingua.

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