Gli Url si accorciano con Google e Facebook
I giganti di Mountain View e Palo Alto, creati rispettivamente da Brin & Page e Mark Zuckerberg, si adeguano alle esigenze di brevità del social network Twitter e dei dispositivi cellulari raggiungibili tramite tecnologia Internet Mobile.
Il motore di ricerca ed il social network hanno difatti “accorciato”, nel vero senso della parola, i propri indirizzi Web al fine di agevolare il loro stesso accesso ed utilizzo attraverso la telefonia mobile d’ultima generazione, ormai largamente utilizzata nonchè in continua crescita.
La seconda ragione che motiva la suddetta scelta è da ricercarsi nella “collaborazione” con Twitter, nonchè microblog sempre più popolare fra i surfisti del World Wide Web: la riduzione degli Url ne permette, infatti, la semplice pubblicazione nei messaggi da 140 caratteri previsti dal sito Internet, senza così essere di ingombro. 
E sono proprio Twitter ed i telefoni cellulari a decretare, negli ultimi tempi, l’enorme successo di servizi quali Bit.ly e TinyUrl: quest’ultimi consentono la riduzione a pochi caratteri degli indirizzi Internet in realtà sempre più lunghi.
Il dominio attuale di questi servizi sarà però, adesso, messo a rischio dalle strategie adottate dai due colossi della Rete, Google e Facebook per l’appunto.
Se da una parte Bit.ly e TinyUrl sono programmi autonomi accessibili dal Web, dall’altra Google propone il suo di servizio, chiamato Goo.gl, oltre agli aggiuntivi FeedBruner e ToolBar. Quest’ultima, la nuova barra degli strumenti firmata BigG, consentirà la navigazione nella Rete e, una volta individuata una pagina Web che si vorrebbe mostrare ad un’altra persona, ne permetterà la condivisione immediata: basterà infatti cliccare sulla dicitura “Condividi” per ottenere, in un istante, l’Url accorciato e pronto all’invio.
Il servizio del social network di Zuckerberg, denominato FB.me, è utile invece alla riduzione degli Url sulla visione Mobile del sito stesso; non solo: per accedere ad una pagina personale della community basterà ora digitare “fb.me” anzichè “facebook.com”, seguito, come di consueto, dal nome o dai caratteri necessari all’identificazione della pagina dell’Utente stesso.
Entrambi i colossi hanno sin da subito sottolineato la sicurezza dei rispettivi servizi innovativi, aspetto, questo, di non poca rilevanza: gli accorgimenti effettuati comportano difatti la sostituzione dell’indirizzo normale, il quale contiene delle informazioni, con una sequenza di caratteri assolutamente casuale. In sintesi, digitando e cliccando l’Url abbreviato non si potrà sapere a quale pagina si verrà collegati. Condizione, questa, già individuata dai cyber-criminali, i quali ne stanno già approfittando.
- 15 dicembre 2009







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