Google e Microsoft: la competizione che avanza

Scritto da alice

Un nuovo passo avanti in quel di Mountain View: questa volta a bollire in pentola è uno store virtuale finalizzato alla vendita delle applicazioni riservate alla moltitudine di servizi Web offerti da Google. E’ questa, dunque, l’ultima novità dell’azienda californiana che si evince dalle pagine dell’edizione online del Wall Street Journal, nel quale articolo si evidenzia la volontà di BigG di infastidire e competere sempre più con il marchio Microsoft nel campo delle soluzioni per il computing professionale: dagli strumenti di sicurezza ai programmi creati per la gestione dei contatti.
Google ha quindi deciso di potenziare ulteriormente le sue Apps (comprendenti servizi di e-mail e software di produttività personale, vale a dire gli anti-Office per eccellenza) dando vita ad un vero e proprio negozio online, che potrebbe aprire i battenti già il prossimo mese di Marzo, nel quale l’utenza di Gmail, Google Docs e così via potrà scaricare “add-ons” personalizzati. La differenza, nonchè evoluzione, rispetto a ciò che la società offre già ora sul mercato (vale a dire Google Solutions Marketplace), sta nel mettere direttamente in vendita le applicazioni ideate e sviluppate dalle terze parti che hanno, da sempre, così enormemente creduto e contribuito alla filosofia della Rete libera e condivisa, nella quale ognuno può diventare parte integrante, attiva del progetto mettendo a disposizione il proprio genio, portata avanti dalla rivale numero uno di Microsoft. google_microsoft_2
Ad oggi non vi sono, comunque, ancora state conferme ufficiali da parte di Google e le uniche dichiarazioni pubbliche rese dai portavoce della società sono improntate al sottolineare come per il colosso dei motori di ricerca (e di Internet in generale, a dire la verità) sia di sostanziale importanza la possibilità di rendere disponibile alla cosiddetta “utenza business” un “ecosistema di prodotti e servizi professionali”. A quanto risulta dallo stesso prestigioso quotidiano statunitense, il progetto sarebbe però in fase di realizzazione più che avanzata e questo stesso porterebbe gli sviluppatori a dividere con l’azienda di Larry Page e Sergey Brin le entrate derivanti dalla vendita dei loro software in Rete, proprio come si verifica attualmente, ad esempio, con lo store delle applicazioni per Android o per l’App Store di Apple, che riconoscono, a chi scrive i programmi, mediamente il 70% dei profitti.
Ma, sempre da quanto sostenuto nell’articolo del WSJ, il fine ultimo ed esplicito di questa nuova strategia va ben oltre lo scontato obiettivo di generare maggiori ricavi dalla componente applicazioni: Google punta infatti a sottrarre una fetta del colossale business detenuto da Microsoft sui programmi di produttività d’ufficio ed intende, in aggiunta, colmare il gap dell’offerta (soprattutto legata alle soluzioni integrate con i fogli di lavoro o i sistemi di posta elettronica) che ha finora tenuto lontane le grandi organizzazioni, tramite la disponibilità di un’ampia gamma di software di complemento per le sue stesse applicazioni.

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