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	<title>QuiToner Blog &#187; Ambiente</title>
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		<title>Il governo Indiano lancia un tablet ad energia solare</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Jul 2010 10:12:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alice</dc:creator>
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&#8220;Tavolette rivoluzionarie, innovative, multimediali. Ma anche al  servizio degli studenti dei Paesi in via di sviluppo. Il tablet pc,  rigorosamente touchscreen, che il governo indiano intende lanciare nel  corso del prossimo anno sembra cavalcare i principi per cui nacquero  originariamente i netbook (mini computer portatili a bassissimo costo  destinati al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="grid-6 top body">
<p style="text-align: justify;">&#8220;Tavolette rivoluzionarie, innovative, multimediali. Ma anche al  servizio degli studenti dei Paesi in via di sviluppo. Il tablet pc,  rigorosamente touchscreen, che il governo indiano intende lanciare nel  corso del prossimo anno sembra cavalcare i principi per cui nacquero  originariamente i netbook (mini computer portatili a bassissimo costo  destinati al mondo dell&#8217;education) e ha dalla sua peculiaritàche lo  rendono, almeno sulla carta, un progetto molto interessante.<br />
Il dispositivo, infatti, dovrebbe sfruttare le funzionalità  operative di Android, la piattaforma open source di Google (o comunque  un sistema basato su Linux), e dotarsi di attributi tecnici quali una  memoria interna di due Gbyte (l&#8217;hard disk è assente e sostituito da una  memory card, come quella impiegata dai telefoni cellulari), il lettore  multimediale e la connettività Wi-Fi. I plus del tablet &#8220;made in India&#8221;,  progettato da un team di laureandi e ricercatori statali di Bangalore,  sono però altri. Innanzitutto i costi per produrlo (materiali ovviamente  compresi), che non superano i 35 dollari. E l&#8217;obiettivo è di abbassarli  fino al limite delle 470 rupie, l&#8217;equivalente di 10 dollari. In secondo  luogo la possibilità, opzionale e finalizzata a risolvere il problema  della mancanza di rete elettrica in alcune aree rurali dell&#8217;India, di  funzionare ad energia solare tramite un micro pannello fotovoltaico  adibito alla ricarica della batteria.<br />
Dell&#8217;iPad di Apple questa tavoletta ha giusto le fattezze estetiche e  pochissimo altro ma come prodotto nato per un progetto di &#8220;diritto allo  studio&#8221; non sfigura di certo. Anzi. &#8220;Non è un pc portatile propriamente  detto – ha spiegato in tal senso il ministro indiano delle Risorse  Umane e dello Sviluppo, Kapil Sibal, in una nota ufficiale &#8211; ma un  tablet con schermo tattile capace di compiere le funzioni basilari che  ci si può aspettare da un computer, dalla videoconferenza alla  navigazione su Internet fino alla possibilità di installare programmi&#8221;.<br />
Una tavoletta tuttofare, quindi, che ha il grande pregio di avere  costi di produzione e di listino molto contenuti, anche in  considerazione del fatto che il governo potrebbe accollarsi, per aiutare  gli studenti meno abbienti, il 50% della spesa necessaria per  l&#8217;acquisto del mini pc. I clienti preferenziali di questo device saranno  essenzialmente scuole e università – il ministero di competenza creerà  dei centri Internet a banda larga per questo tablet in oltre 22mila  istituti superiori del Paese &#8211; e l&#8217;obiettivo è quello di produrne da  subito un milione di esemplari. Le trattative con alcuni produttori per  avviare una produzione in grandi volumi del tablet sono in proposito già  iniziati. E la risposta indiana al tristemente noto Olpc (One Laptop  per Child) di Nicolas Negroponte è praticamente cosa fatta.&#8221;</p>
<p>Fonte : <a href="http://www.ilsole24ore.com/art/tecnologie/2010-07-27/tablet-parla-indiano-cost-162437.shtml?uuid=AY8PIVBC" target="_blank">Il Sole 24 Ore</a></p>
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		<title>Etichetta PER IL CLIMA: nuovo progetto per Legambiente</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Jun 2010 15:46:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alice</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il suo nome? Etichetta &#8220;PER IL CLIMA&#8221;. Cos&#8217;è? E&#8217; l&#8217;ultimissimo progetto ideato e realizzato da Legambiente, il primo, in territorio Italico, che renderà pubblica l&#8217;impronta di CO2 (anidride carbonica) di un prodotto; strumento, questo, che serve da una parte alle aziende per conoscere fino in fondo ciò che viene da loro stesse prodotto e dall&#8217;altra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Il suo nome? Etichetta &#8220;PER IL CLIMA&#8221;. Cos&#8217;è? E&#8217; l&#8217;ultimissimo progetto ideato e realizzato da Legambiente, il primo, in territorio Italico, che renderà pubblica l&#8217;impronta di CO2 (anidride carbonica) di un prodotto; strumento, questo, che serve da una parte alle aziende per conoscere fino in fondo ciò che viene da loro stesse prodotto e dall&#8217;altra al Consumatore per essere costantemente informato sulle emissioni di gas climalternati emesse durante una singola o più fasi del ciclo vitale del prodotto in questione.<br />
In Italia, il primo Brand a scendere in campo in questo senso è stato Epson, che ha deciso di manifestare il suo impegno verso la propria Clientela comunicando la quantità di CO2 prodotta da alcune delle sue stampanti, durante il loro utilizzo, per il consumo energetico.<br />
Andrea Poggio, Vicedirettore Nazionale di Legambiente, si è complimentato con Epson per aver &#8220;aderito ad Etichetta &#8220;PER IL CLIMA&#8221;, una vera iniziativa Italiana di Green Economy, sull&#8217;esempio di altri Paesi Europei, dove ormai le istituzioni e le imprese sono impegnate in prima fila a favore dell&#8217;Ambiente. Oggi Epson è la prima azienda del settore che consente ai Consumatori di scegliere non solo in base al prezzo ed alle funzionalità, ma anche in base all&#8217;impatto sui consumi energetici e le alterazioni climatiche. Un esempio che speriamo siano in molti a seguire. E&#8217; così che ognuno può fare la sua parte per ridurre il consumo energetico&#8221;.<br />
Nel dettaglio, la prima soluzione Epson contrassegnata dall&#8217;Etichetta &#8220;PER IL CLIMA&#8221; di Legambiente è stata la <a href="http://www.quitoner.com/vendita/5787-stampante-Epson-Business_Inkjet_B-510_Dn" target="_blank">Business Inkjet B510DN</a>: ogni pagina stampata in modalità Draft (Bozza) ha un&#8217;impronta di 0,134 Grammi di CO2 equivalente. Il suddetto calcolo è stato effettuato tenendo conto del consumo elettrico vero e proprio durante un intero ciclo settimanale medio (TEC: Typical Electricity Consumption). In questi sette giorni di test vengono calcolati sia i momenti di modalità Sleep del dispositivo che quelli di lavoro effettivo. Complessivamente, stando a questo particolare ciclo settimanale, la stampante sarà utilizzata per effettuare 3.360 stampe ed il suo impatto finale corrisponderà a 452 Grammi di CO2 equivalente.<br />
Inoltre, ecco un prezioso consiglio: spegnere la stampante a fine giornata e nel fine settimana porta ad un risparmio del 65 % di CO2 equivalente rispetto a quanto dichiarato nell&#8217;Etichetta stessa. Per un utilizzo intelligente della nostra stampante si possono osservare molteplici e semplicissimi accorgimenti, fra i quali troviamo l&#8217;impostazione di Default della stampa fronte/retro ed in modalità Draft, la buona abitudine di sfruttare le anteprime di stampa (limitando così la stampa vera e propria solo al momento di necessità) e l&#8217;impiego di carta riciclata, possibilmente dotata di etichettature ambientali.</p>
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		<title>L&#8217;Energia della Puglia (&#8230;e la nostra)</title>
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		<pubDate>Fri, 21 May 2010 10:27:12 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Sarà ancora la città di Lecce, dal 20 Maggio sino a Domenica 23, lo scenario che ospiterà la terza edizione del Festival dell&#8217;Energia, evengo organizzato da Aris; il tema, quest&#8217;anno, è quello dell&#8217;&#8221;Energia Spiegata&#8221;. Si alterneranno, di fatti, in oltre 50 appuntamenti, più di un centinaio di ospiti fra scienziati, politici nazionali, amministratori locali, ricercatori [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Sarà ancora la città di Lecce, dal 20 Maggio sino a Domenica 23, lo scenario che ospiterà la terza edizione del Festival dell&#8217;Energia, evengo organizzato da Aris; il tema, quest&#8217;anno, è quello dell&#8217;&#8221;Energia Spiegata&#8221;. Si alterneranno, di fatti, in oltre 50 appuntamenti, più di un centinaio di ospiti fra scienziati, politici nazionali, amministratori locali, ricercatori ed economisti ed anche giornalisti, scrittori, musicisti ed altri artisti per discutere di efficienza e risparmio energetico, fonti rinnovabili e nucleare, mobilità sostenibile ed auto elettrica, diritto all&#8217;energia e Green Economy, energia e cambiamenti a livello climatico. Il Festival è inoltre suddiviso in tre differenti percorsi: &#8220;Scenari&#8221;, &#8220;Visione&#8221; e &#8220;Contaminazioni&#8221;. Il primo prevede appuntamenti istituzionali, il secondo include invece la presentazione di libri, talk show ed altri spazi di approfondimento, il terzo, infine, rappresenta l&#8217;area ludica fatta di mostre, spettacoli, rassegne cinematografiche ed anche interessanti attività create appositamente per le scuole.<br />
A candidarsi per ospitare questa importante e significativa manifestazione erano state più cittadine d&#8217;Italia, ma ancora una volta la scelta finale è ricaduta sulla città Pugliese; secondo il sindaco Perrone, questo poichè Lecce &#8220;è sede universitaria e perchè è una città dove diventa sempre piacevole venire a trascorrere qualche giorno&#8221;, aggiungendo di essere &#8220;molto contento che anche quest&#8217;anno sia Lecce ad ospitare il Festival, perchè la città sarà palcoscenico di un dibattito attualissimo che interessa gli enti e le imprese, ma soprattutto ogni padre di famiglia che deve fare i conti con il budget e pensare al futuro dei propri figli&#8221;.<br />
La Puglia in generale, infatti, è considerata una regione-chiave per l&#8217;energia; inoltre, il dibattito richiede certamente la possibilità di effettuare una comunicazione piuttosto ampia. A tal proposito, la prima edizione del Festival aveva attirato a sè circa 10mila visitatori, la seconda addirittura 18mila ed ora, per questa terza in corso, se ne attendono almeno 20mila. Inoltre, i contatti sul web dell&#8217;intera parte di anno appena trascorsa raggiungono il grande traguardo di 400mila contatti.<br />
Uno degli argomenti fondamentali di questi giorni di Festival sarà quello riguardante la mobilità e le auto elettriche di nuova generazione. Da sottolineare è il contributo che verrà dato dalla presenza di un sindaco Statunitense, il quale spiegherà nel dettaglio la politica del presidente Barack Obama in materia energetica.<br />
Grande attenzione anche da parte di Legambiente per questa nuova edizione del Festival e, sebbene con differenti motivazioni, degli ambientalisti di &#8220;Biocontestiamo&#8221;, gruppo nato a Calimera, formato da circa 60 diverse associazioni, che seguirà lo spettacolo previsto per la serata di domani, in piazza Sant&#8217;Oronzo, facente parte del programma della manifestazione stessa. L&#8217;invito del gruppo è quello di &#8220;disturbare&#8221; con fischietti, al grido di &#8220;Giù le mani dalla nostra pizzisca&#8221;, il concerto &#8220;Taranta d&#8217;Amore&#8221; dell&#8217;Orchestra Popolare Italiana diretta da Ambrogio Sparagna.</p>
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		<title>Nel rispetto dell&#8217;ambiente&#8230;</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Apr 2010 15:52:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alice</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Le nostre case, le nostre aziende, le nostre infrastrutture: è qui che si compie quello che è uno spreco ormai sempre maggiore di carta. Ogni giorno noi stampiamo, strappiamo e buttiamo: ogni giorno, in ognuno dei nostri cestini, la carta viene gettata a tonnellate, magari, addirittura, senza seguire una corretta raccolta differenziata; magari, addirittura, senza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Le nostre case, le nostre aziende, le nostre infrastrutture: è qui che si compie quello che è uno spreco ormai sempre maggiore di carta. Ogni giorno noi stampiamo, strappiamo e buttiamo: ogni giorno, in ognuno dei nostri cestini, la carta viene gettata a tonnellate, magari, addirittura, senza seguire una corretta raccolta differenziata; magari, addirittura, senza considerare minimamente il riciclo &#8220;nostrano&#8221; di fogli che potremmo benissimo utilizzare il giorno seguente.<br />
A dare una mano al Pianeta, quindi, ci pensano le nuove tecnologie, arrivando lì dove a volte persino noi umani non arriviamo (e dove, invece, potremmo tranquillamente arrivare attraverso &#8220;sforzi&#8221; più che minimi): ecco, quindi, che vengono brevettate soluzione per rispondere positivamente all&#8217;incessante e massiccio impiego di carta ed inchiostri altamente inquinanti.<br />
In questo senso, esempio di minimo sollievo per il nostro Ecosistema è il nuovo Ecofont, carattere tipografico ecologico e gratuito (scaricabile, difatti, al seguente <a href="http://www.ecofont.com/en/products/green/font/download-the-ink-saving-font.html" target="_blank">link</a>) che permette alle cartucce dei nostri apparecchi di stampa di durare il 20% in più della norma.<br />
Il meccanismo alla base di Ecofont è più che semplice: all&#8217;interno, infatti, delle lettere del medesimo font sono stati aggiunti dei piccolissimi cerchi vuoti, impercettibili nel momento in cui il testo viene stampato in dimensione normale, i quali aiutano a ridurre il consumo d&#8217;inchiostro.<br />
In Italia, ad esempio, molti Comuni hanno già deciso di ed iniziato ad utilizzare questo font per le stampe effettuate nei propri uffici amministrativi.<br />
Ecofont si basa sul Vera Sans, carattere Open Source, è utilizzabile da tutti i sistemi operativi (Windows, Mac OSX e Linux) e nasce a seguito di una ricerca effettuata da un&#8217;azienda olandese (la Spranq): lo studio in questione ha prodotto questo carattere che permette di risparmiare sui consumi di inchiostro e di toner. Prima di stabilire che i mini-cerchi fossero la soluzione migliore, la suddetta ricerca aveva tenuto in considerazione anche l&#8217;impiego di barrette piuttosto che piccoli quadrati e ancora triangoli, asterischi o semplicemente la riduzione delle lettere ad un formato ultrasottile o formate dal solo contorno. A spuntarla sono stati i cerchi, i quali, secondo i calcoli della Spranq, consentono un risparmio del 20% dell&#8217;inchiostro solitamente impiegato.<br />
I risultati migliori si ottengono scegliendo una dimensione del font fra 9 e 10 punti ed una stampante che utilizzi la tecnologia laser.<br />
Trovato, quindi, il carattere che non spreca abbiamo bisogno della stampante giusta sulla quale utilizzarlo al meglio: in questo caso citiamo un&#8217;eco-stampante firmata Epson dal nome Px800Fw. Grazie, infatti, alla funzione Ink Detection del quale è dotato, il suddetto dispositivo riesce a capire quando necessita di auto-pulirsi e calibrarsi. Ergo: le cartucce, che una volta terminate sono nocive per il nostro ambiente, durano di più.<br />
Tornando, invece, alla questione iniziale, quella della carta, come dobbiamo comportarci? Innanzitutto via il condizionale: non si tratta di un &#8220;dovremmo&#8221; bensì di un &#8220;dobbiamo&#8221; urlato a gran voce. L&#8217;impiego di carta riciclata è, in questo senso, più che essenziale, oltre al tentativo di non stampare qualcosa di assolutamente inutile.<br />
Oltre ai piccoli accorgimenti quotidiani, ecco entrare in gioco anche alcuni importanti marchi del settore: Xerox, ad esempio, ha dato vita ad uno speciale inchiostro che si cancella dopo una giornata, permettendo di utilizzare e riutilizzare il medesimo foglio di carta per un totale di 100 volte. Questo inchiostro è stato creato grazie ad un composto chimico molecolare simile a quello impiegato nelle lenti, in grado di cambiare colore se e quando esposto ai raggi UV; in questo preciso caso, però, la carta si cancella in maniera graduale, in un tempo che varia tra le 16 e le 24 ore.</p>
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		<title>Tecnologia: le innovazioni del 2009? Eravamo solo all&#8217;inizio&#8230;</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Jan 2010 16:59:39 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-medium wp-image-187" title="ces_las_vegas_2" src="http://blog.quitoner.com/wp-content/uploads/ces_las_vegas_2-300x193.jpg" alt="ces_las_vegas_2" width="300" height="193" />Si è conclusa con successo l&#8217;edizione di questo nuovo anno 2010 del &#8220;Consumer Electronics Show&#8221; svoltosi nella città di Las Vegas, fra un&#8217;escalation di pubblico (più numeroso di quello del 2009, nonostante le previsioni fossero più che pronte a scommettere il contrario) ed un grande ottimismo dovuto agli evidenti cenni di miglioramento del mercato. Ma, più di tutto, il CES di quest&#8217;anno è stato certamente un positivo calderone di idee innovative, a partire da quelle già sviluppate e semplicemente riportate in trionfo a quelle che, invece, non hanno ancora un presente immediato ma avranno senz&#8217;altro un futuro.<br />
Affrontando il tema delle idee che hanno caratterizzato l&#8217;anno da poco terminato, compare al primo posto quella legata alla tridimensionalità: il 2009, infatti, è stato senza dubbio l&#8217;anno del 3D, con i colossi di Hollywood in continua ricerca di storie da apportare sullo schermo in modo tridimensionale, da destinare, su tutti, al pubblico dei più piccoli, producendo così, inoltre, quantità industriali di Blu-ray. Ma questa tendenza tutta votata alla terza dimensione sembra essere solamente ai suoi inizi: nell&#8217;anno nuovo i big dell&#8217;elettronica di consumo sono pronti ad introdurre sul proprio mercato monitor e televisori capaci di supportare, anche nei nostri salotti, la tridimensionalità e canali quali Espn e Discovery Channel si accingono a dare vita a due ulteriori sotto-canali in grado di trasmettere eventi sportivi ed intrattenimento firmati 3D. Senza dimenticare poi che persino i videogiochi si apprestano a contirbuire a questa espansione del tridimensionale.<br />
Altre due caratteristiche dell&#8217;anno appena passato, che continueranno a contraddistinguere quello appena incominciato, sono poi la voglia di risparmio energetico e di wireless.<br />
Per quanto riguarda la salvaguardia del nostro Ambiente, a Las Vegas tutti i grandi marchi dell&#8217;elettronica si sono dimostrati più che pragmaticamente pronti a perorare questa giusta causa, cercando di contribuire all&#8217;abbassamento dei consumi elettrici realizzando, ad esempio, monitor di nuova generazione che aiutino a risparmiare sino al 48% di elettricità. Per primi i consumatori stessi chiedono, sempre più, di poter contemporaneamente salvare le risorse ambientali ed i propri risparmi destinati al pagamento delle bollette, ecco perchè questo, per le imprese, si rivela essere un terreno estremamente fertile sul quale sperimentare e lottare per emergere a colpi di innovazioni.<br />
Nell&#8217;ambito della tecnologia wireless, invece, va ricordato come più passino gli anni e più i cavi superstiti siano sempre meno&#8230;e, questo, nel vero senso della parola. La Wi-Fi Alliance, ad esempio, ha presentato lo standard &#8220;Wi-Fi Direct&#8221;, il quale permetterà la connessione wirless del tutto con tutto: dalle tastiere ai monitor, dalle telecamere ai PC, arrivando persino ai telefoni cellulari. Intel, invece, grazie all&#8217;intervento di Paul Otellini, ha proposto la tecnologia Wireless Display, la quale consentirà la trasmissione di video HD dal computer al televisore: il tutto, chiaramente, permettendoci di non essere cablati. Segno, inoltre, di come la connettività wireless a livello totale si stia imponendo sempre maggiormente nelle nostre vite, è un&#8217;altra proposta in fase di elaborazione: la trasmissione wireless del segnale audio.<br />
Dal punto di vista dei prodotti presentati in quel di LV, compaiono, fra gli altri, gli ultimi arrivati di casa Sony come il Sony Dash, una soluzione molto simile ad una sveglia da comodino ma collegata ad internet tramite Wi-Fi. Cosa significhi quest&#8217;ultima importante peculiarità è presto detto: la sveglia potrà semplicemente essere il video preferito di ciascuno di noi, scelto fra i milioni presenti sul portale di video più famoso del Mondo, YouTube! A questa applicazione se ne aggiungono circa altre cento, disponibili e scaricabili dal Web in modo semplice ed immediato, nonchè gratuito. Facebook, foto, musica, video&#8230;insomma, di tutto e di più.<br />
Altri protagonisti della fiera sono stati i più recenti modelli di E-Books, strumenti di nuova generazione che hanno reso possibile la lettura di libri, giornali e riviste in formato elettronico. Fra questi compare il degno di nota QUE proReader dell&#8217;azienda britannica PlasticLogic, dal design particolare e sottile ed in grado di scaricare i contenuti richiesti tramite Wi-Fi, Bluetooth e 3G.<br />
Infine, altra interessante novità riguarda uno strumento dal design elegante, di piccole dimensioni ma di grande funzionalità chiamato Boxee Box. Per utilizzarlo basterà collegarlo contemporaneamente alla propria rete ed al proprio televisore: Boxee Box trasmetterà in questo modo, sul grande schermo, qualsiasi tipo di contenuto scaricato dal Web oppure dalle schede Sd incorporate o dalle porte Usb, con una compatibilità vastissima che comincia con i formati video, passa per quelli audio ed arriva sino a quelli fotografici.<br />
Boxee Box, nel ruolo di tramite, arriva così laddove i televisori &#8220;non intelligenti&#8221; non possono arrivare: sì, perchè al Ces di Las Vegas sono stati presentati anche i primi televisori definiti &#8220;intelligenti&#8221;, in grado, cioè, di collegarsi alla Rete.</p>
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		<title>iPrint: il modo intelligente di stampare</title>
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		<pubDate>Thu, 07 Jan 2010 12:53:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alice</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Risparmiare è importante, fondamentale, ma certamente un&#8217;operazione nè così immediata nè così semplice: questo soprattutto quando si tratta di assecondare un&#8217;effettiva necessità di stampa che ci porta ad utilizzare i nostri dispositivi molto spesso e, di conseguenza, impiegando un grande dispendio di inchiostro anche laddove vi sono molti elementi che potrebbero essere evitati nell&#8217;ottica di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Risparmiare è importante, fondamentale, ma certamente un&#8217;operazione nè così immediata nè così semplice: questo soprattutto quando si tratta di assecondare un&#8217;effettiva necessità di stampa che ci porta ad utilizzare i nostri dispositivi molto spesso e, di conseguenza, impiegando un grande dispendio di inchiostro anche laddove vi sono molti elementi che potrebbero essere evitati nell&#8217;ottica di un atteggiamento di cura ed attenzione nei confronti del nostro ambiente.<br />
Non si tratta di un risparmio soltanto fine a se stesso bensì di più articolate regole da adottare per migliorare la gestione di intere abitudini di lavoro che abbiamo reso nostre con l&#8217;andare del tempo utilizzando i nostri computers. In particolare, per quanto riguarda la questione inchiostro un modo per risparmiarlo e non sprecarlo inutilmente esiste: si chiama iPrint, una soluzione innovativa, efficace e semplice contro lo spreco.  <img class="alignright size-medium wp-image-179" title="iprint_stampante_getto_inchiostro_2" src="http://blog.quitoner.com/wp-content/uploads/iprint_stampante_getto_inchiostro_2-300x200.jpg" alt="iprint_stampante_getto_inchiostro_2" width="300" height="200" /><br />
iPrint è un software disponibile gratuitamente per tutti i Consumatori, il quale svolge un&#8217;importantissima funzione nel settore della stampa: iPrint agisce, difatti, come una vera e propria stampante virtuale della quale servirsi, principalmente, con lo scopo di rimuovere tutti quegli elementi che non abbiamo necessità di includere nelle nostre stampe. Questo processo attualizzato da iPrint avviene in maniera automatica e le possibilità che il programma consente di scegliere sono molteplici, tutte adattabili alle nostre esigenze personali.<br />
Oltre alla rimozione dei contenuti di scarsa importanza, è possibile, fra le altre cose, raggruppare più pagine in un solo foglio di carta, evitando così ulteriormente gli sprechi e risparmiando, inoltre, numerose risorse. Se intendiamo eliminare dalla stampa alcune pagine intere non dobbiamo far altro che selezionarle, cancellarle e poi procedere stampando unicamente ciò che riteniamo davvero necessario.<br />
Il programma iPrint può essere, al momento, installato soltamente sui programmi operativi di Windows XP, Vista e 7.<br />
iPrint è un sistema intelligente che permette di fronteggiare contemporaneamente il momento di crisi Mondiale, la quale impone al Consumatore la massima attenzione anche nelle più piccole delle azioni, ed il problema di salvaguardia dell&#8217;ambiente, sempre di estrema importanza ed attualità.</p>
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		<title>Ambiente: le scelte Lexmark e Samsung</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Nov 2009 10:44:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alice</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un profondo e continuo impegno nei confronti dell&#8217;ambiente è, da sempre, priorità e tratto distintivo delle aziende Lexmark e Samsung.
La prima, con il suo programma LCCP &#8220;Lexmark Cartridge Collection Programme&#8221;, ci ricorda come, nonostante il primato in questo senso sia ancora oggi detenuto dalla produzione industriale della carta, l&#8217;impatto ambientale di toner e cartucce sia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Un profondo e continuo impegno nei confronti dell&#8217;ambiente è, da sempre, priorità e tratto distintivo delle aziende Lexmark e Samsung.<br />
La prima, con il suo programma LCCP &#8220;Lexmark Cartridge Collection Programme&#8221;, ci ricorda come, nonostante il primato in questo senso sia ancora oggi detenuto dalla produzione industriale della carta, l&#8217;impatto ambientale di toner e cartucce sia di una pericolosità non sottovalutabile, seppur minore, sempre di grande attualità.<br />
Ed è proprio per questa ragione che tutti i materiali di consumo prodotti dall&#8217;azienda Americana sono stati ideati affinchè possano, e soprattutto debbano, essere raccolti e riciclati e non semplicemente gettati nei rifiuti comuni. Per richiamare quanta più attenzione possibile da parte della propria Clientela nei confronti di questa politica di rispetto dell&#8217;ambiente, il marchio Lexmark ha agevolato i suoi Utenti implementando un programma di raccolta cartucce e toner esauriti. Il suddetto programma è stato progettato con lo scopo di assicurare che i propri consumabili vengano recuperati, riutilizzati o riciclati, ponendosi di conseguenza l&#8217;obiettivo di arrivare a consumare molte meno risorse ed a produrre quantità notevolmente inferiori di rifiuti solidi. La campagna firmata Lexmark è completamente gratuita ed è stata studiata affinchè risulti essere il più semplice possibile per il Consumatore stesso che ne usufruisce.<br />
Il marchio Coreano Samsung, invece, si appresta a lanciare, sulla stessa frequenza di pensiero, il rinnovato programma S.T.A.R.: &#8220;Samsung Takeback and Recycling Programme&#8221;.<br />
La necessità di ampliare e migliorare questo progetto deriva dal fatto che le quantità di materiale consumabile recuperato si sono rivelate estremamente elevate, richiedendo, perciò, una ristrutturazione delle procedure di raccolta e riciclo.<br />
Ed ecco che S.T.A.R. incrementa così l&#8217;efficacia e l&#8217;efficienza del proprio procedimento, portando l&#8217;azienda a richiedere ai propri Clienti di conservare tutti i consumabili esausti in loro possesso sino al momento in cui il programma diventerà effettivamente operativo (l&#8217;attesa, in questo senso, è ormai davvero minima). <img class="alignright size-medium wp-image-94" title="lexmark_samsung_world_2" src="http://blog.quitoner.com/wp-content/uploads/lexmark_samsung_world_2-300x289.jpg" alt="lexmark_samsung_world_2" width="300" height="289" /><br />
Lavori in corso per un mondo migliore su più fronti, quindi, in questo movimento di sensibilizzazione nei confronti del rispetto del nostro ambiente, capace di mettere d&#8217;accordo e riunire aziende concorrenti dalla stessa parte della barricata: unite, queste, dalla comune idea di quanto sia importante prestare la massima attenzione, la massima cura ed impiegare il massimo dell&#8217;impegno per proteggere queste nostre stesse risorse.</p>
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		<title>Stampa ed ambiente</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 10:40:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alice</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Prodotti Xerox]]></category>
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		<category><![CDATA[riduzione costi]]></category>
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		<description><![CDATA[Parliamo di ambiente e facciamolo grazie ad una delle aziende leader nel settore della stampa da sempre in prima linea per la salvaguardia delle nostre preziose risorse ambientali: Lexmark.
In merito, l&#8217;azienda americana ha fatto della sua filosofia proprio l&#8217;idea del &#8220;stampare meno, risparmiare di più&#8220;, affermazione questa ormai divenuta un vero e proprio slogan del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Parliamo di ambiente e facciamolo grazie ad una delle aziende leader nel settore della stampa da sempre in prima linea per la salvaguardia delle nostre preziose risorse ambientali: Lexmark.<br />
In merito, l&#8217;azienda americana ha fatto della sua filosofia proprio l&#8217;idea del &#8220;<em>stampare meno, risparmiare di più</em>&#8220;, affermazione questa ormai divenuta un vero e proprio slogan del marchio stesso; Lexmark interviene difatti nella gestione dei flussi documentali sia a livello cartaceo che a livello più moderno, in digitale, ponendosi così l&#8217;obiettivo di offrire l&#8217;opportunità ai propri Clienti di risparmiare sui costi e di aumentare però, contemporaneamente, la produttività.<br />
Ma se da una parte si ottimizzano il sistema di stampa ed i costi, dall&#8217;altra il principale impegno dell&#8217;azienda è proprio quello di contribuire in maniera incisiva nell&#8217;opera di salvaguardia dell&#8217;ambiente, promuovendo campagne di sensibilizzazione nei confronti del Cliente ed adottando una serie di misure soltanto all&#8217;app<img class="alignright size-medium wp-image-80" title="environment_lexmark_2" src="http://blog.quitoner.com/wp-content/uploads/environment_lexmark_2-300x215.jpg" alt="environment_lexmark_2" width="300" height="215" />arenza in discordanza con il business del marchio: le soluzioni primarie, a tal proposito, che diventano quindi consigli nei confronti della Clientela, sono la stampa duplex, ovvero la modalità fronte/retro, la funzione di stand-by automatica per il risparmio energetico, la fondamentale e sempre presente anteprima di stampa, l&#8217;importante utilizzo di carta riciclata ed infine un tool browser per ottimizzare anche i processi di stampa internet (non ancora percepiti come semplicissimi da tutti i Consumatori). Insomma poche ma certamente buone abitudini, queste, da adottare da tutti noi.<br />
Nelle dichiarazioni degli addetti ai lavori di Lexmark Italia è poi spiegato come &#8220;<em>gli sprechi di carta e l&#8217;assenza di attenzione per il riciclo delle cartucce pesano sull&#8217;ecosistema con una percentuale altissima, pari all&#8217;85% circa</em>&#8220;: convinzioni, queste, maturate dopo una recente ricerca, commissionata dall&#8217;azienda stessa, che ha rilevato come il più drastico impatto ambientale in relazione al mondo della stampa non sia dovuto alle fasi di produzione e distribuzione bensì all&#8217;uso da parte del Consumatore finale, privato o azienda che sia.</p>
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