Il nuovo, curioso, primato di casa “Google”

Scritto da alice

La parola del decennio? E’ “Google”, che si stabilizza al primo posto della classifica stilata a Baltimora dall’American Dialect Society (ADS), comparativo, a grandi linee, della nostrana Accademia della Crusca, battendo parole quali “9/11″ (format americano della data “11 Settembre” 2001), “verde”, “blog” e “guerra al terrore”.
L’idea di istituire una graduatoria nasce nel 1990 quando l’organizzazione americana decide di concludere così i propri convegni (a dire il vero ritenuti dai più soporiferi in quanto le discussioni affrontate vanno dalle analisi sui dialetti della Virginia del Nord a quelle sul rapporto fra nomi di battesimo e longevità), eleggendo la “parola dell’anno”, forse ispirandosi al modello della rivista “Time” che ogni anno fa lo stesso scegliendo la personalità che ha caratterizzato l’annata appena conclusasi. Ma ecco un po’ di storia di questa classifica: un anno dopo la sua introduzione, vinse il primato di “parola dell’anno” il sintagma “madre di tutte le…”, corrispettivo del nostro suffisso “-poli” (nato in seguito alle vicende di Tagentopoli), ispirato dal dopo Prima Guerra del Golfo; nel 1995 invece fu la volta della parola “web”, nell’anno dell’inizio del nuovo millennio toccò poi a “chad” (riferimento alle schede elettorali delle contestatissime elezioni presidenziali statunitensi) e nel 2002 ad “armi di distruzione di massa”. Nel 2006, invece, si impose il termine “plutoed” nel senso di “rimosso” in occasione dell’esclusione di Plutone dalla lista dei pianeti del sistema solare. Ogni anno, insomma, la parola vincitrice rispecchia i maggiori eventi del periodo in questione: negli ultimi due anni precedenti al 2009 i vincitori sono stati rispettivamente “subprime” e “bailout”, termini relativi la crisi economica che ha colpito il Mondo e che si rifanno l’uno ai prestiti a rischio e l’altro all’intervento di salvataggio effettuato. Parola dell’anno 2009 è stata scelta “tweet”, dopo un lungo dibattito che si è rivelato ancora più lungo ed acceso nella discussione relativa la parola del decennio: alla fine, la lotta a due fra “11/9″ e “Google” è stata spuntata sul fil di lana da quest’ultima. google_2084_2
Ma il più celebre marchio del Mondo non è certamente soltanto una parola: BigG è un vero e proprio indicatore temporale di ciò che stiamo vivendo. Nell’epoca del trionfo dell’ideologia liberista, la privatizzazione della lingua passa proprio per il Web fra lotte per accaparrarsi parole-chiave e domini; inoltre, chi di noi non ha mai utilizzando il buon vecchio Google per sfogliare un libro, nonostante magari questo sia a soli pochi passi da noi, sullo scaffale di una vecchia libreria abbandonata momentaneamente per quella virtuale targata Google? O, ancora, alzi la mano chi di noi non si è mai affidato al motore di ricerca americano per trovare rimedio ad un proprio dubbio linguistico, sia esso relativo la verifica della grafia di parole difficili in lingue in cui non siamo esperti, sia esso relativo il controllo grammaticale di parole che, invece, dovremmo conoscere perfettamente come il nostro stesso nome.
D’altro canto, nonostante i continui successi raggiunti ed una conseguente popolarità stratosferica, i cervelloni di casa Google non dormono certo sui propri gloriosissimi allori: e allora spazio a nuove opzioni fra le quali compare un dizionario consultabile online che sembra conferire già grandi soddisfazioni. Il nuovo dizionario di Google (che non va confuso con il pre-esitente servizio Google Translate) ci offre opzioni di spelling (con, ovviamente, tanto di file audio annesso), definizioni, espressioni vere e proprie, sinonimi e persino definizioni web con conseguente link. Le lingue a disposizione sono per ora 28, comprese cinese (tradizionale e semplificato), arabo, gujarati, kannada, telugu e così via ed ogni risultato ottenuto può essere salvato.
Scegliere “Google” come parola del decennio è poi sicuramente un messaggio di speranza: insieme a Google vince qualcosa che ha migliorato di gran lunga la nostra vita, a differenza di parole quali “9/11″ che, per antonomasia, la nostra vita hanno contribuito a peggiorarla permanentemente in modo drammatico.

iPrint: il modo intelligente di stampare

Scritto da alice

Risparmiare è importante, fondamentale, ma certamente un’operazione nè così immediata nè così semplice: questo soprattutto quando si tratta di assecondare un’effettiva necessità di stampa che ci porta ad utilizzare i nostri dispositivi molto spesso e, di conseguenza, impiegando un grande dispendio di inchiostro anche laddove vi sono molti elementi che potrebbero essere evitati nell’ottica di un atteggiamento di cura ed attenzione nei confronti del nostro ambiente.
Non si tratta di un risparmio soltanto fine a se stesso bensì di più articolate regole da adottare per migliorare la gestione di intere abitudini di lavoro che abbiamo reso nostre con l’andare del tempo utilizzando i nostri computers. In particolare, per quanto riguarda la questione inchiostro un modo per risparmiarlo e non sprecarlo inutilmente esiste: si chiama iPrint, una soluzione innovativa, efficace e semplice contro lo spreco.  iprint_stampante_getto_inchiostro_2
iPrint è un software disponibile gratuitamente per tutti i Consumatori, il quale svolge un’importantissima funzione nel settore della stampa: iPrint agisce, difatti, come una vera e propria stampante virtuale della quale servirsi, principalmente, con lo scopo di rimuovere tutti quegli elementi che non abbiamo necessità di includere nelle nostre stampe. Questo processo attualizzato da iPrint avviene in maniera automatica e le possibilità che il programma consente di scegliere sono molteplici, tutte adattabili alle nostre esigenze personali.
Oltre alla rimozione dei contenuti di scarsa importanza, è possibile, fra le altre cose, raggruppare più pagine in un solo foglio di carta, evitando così ulteriormente gli sprechi e risparmiando, inoltre, numerose risorse. Se intendiamo eliminare dalla stampa alcune pagine intere non dobbiamo far altro che selezionarle, cancellarle e poi procedere stampando unicamente ciò che riteniamo davvero necessario.
Il programma iPrint può essere, al momento, installato soltamente sui programmi operativi di Windows XP, Vista e 7.
iPrint è un sistema intelligente che permette di fronteggiare contemporaneamente il momento di crisi Mondiale, la quale impone al Consumatore la massima attenzione anche nelle più piccole delle azioni, ed il problema di salvaguardia dell’ambiente, sempre di estrema importanza ed attualità.

Pixma Pro9500 Mark II: qualita’ Canon per le tue foto

Scritto da alice

Non è sicuramente un apparecchio banale il nuovo modello firmato Canon. Non solo: è principalmente destinato all’appassionato più esperto in ambito fotografico e, per alcune caratteristiche, persino al professionista.
Certamente è possibile utilizzarla anche per le stampe più generiche, ma l’eccellenza di Pixma Pro9500 Mark II è senza dubbio racchiusa nella stampa fotografica. Stampa, questa, che grazie allo stile che da sempre contraddistingue il marchio Nipponico risulta di grande qualità, sfruttando ben dieci inchostri diversi (due magenta, due neri, due ciano insieme al grigio chiaro, il giallo, il verde ed il rosso), così da essere in grado di rendere una gamma di tonalità più che vasta. Inoltre, i supporti di carta gestiti da questo dispositivo arrivano sino all’A3+ e ad una gammatura di 300 gr/m2; la carta passa dall’alimentatore standard superiore all’uscita anteriore attraverso un percorso molto basilare, garantendo, quindi, anche semplicità di utilizzo. Si può, ovviamente, effettuare stampe su carta fotografica lucida come su “fine art”: le carte prodotte da Canon e supportate da questo modello sono circa una decina e navigando in Rete è possibile scaricare i profili per poter usare anche quelle degli altri produttori.
Vi è poi un alimentatore frontale di cui servirsi quando il supporto di stampa raggiunge dimensioni maggiori (il massimo è di 36 x 43 cm): in tal caso le stampe effettuate fuoriescono dal lato posteriore dell’apparecchio stesso.
Anche i comandi e le interfacce sono ridotti al minimo indispensabile, posizionati quasi interamente sul frontalino destro (pulsanti di accensione, blocco/riavvio, caricamento fogli dal frontale ed una porta PictBridge); sul lato posteriore vi è invece una presa USB per collegare il tutto al computer. canon_pixma_pro9500_mark_II_2
Infine, non sono presenti display informativi nè porte supplementari od ulteriori sistemi di controllo: installato il software in dotazione, ritroviamo tutto ciò di cui abbiamo bisogno per iniziare ad utilizzare Pixma Pro9500 Mark II, fra cui il driver di stampa, plug-in per Photoshop ed anche una copia del programma stesso prodotto da Adobe nella versione Elements 6.0.
Nel dettaglio, per ciò che riguarda le stampe vere e proprie, Canon colpisce nuovamente nel segno assicurando una qualità di alto livello, certamente superiore a quella possibile con le stampanti che si servono di meno cartucce, riuscendo in una massima ed attenta cura dei dettagli (il prodotto finale appare infatti quasi “inciso” e riprodotto fedelmente in ogni suo particolare) nonchè in una resa dei colori eccellente.
Le straordinarie capacità di Canon Pixma Pro9500 Mark II sono presenti anche nella stampa in modalità bianco/nero: i neri risultano profondi ed omogenei, i toni medi precisi e la stampa complessivamente ottenuta è sempre molto dettagliata. Il tutto è merito anche del già citato inchiostro grigio chiaro, presente nel dispositivo, e dell’utilizzo della carta “fine art”, la quale permette, partendo da un buono scatto di base, di stampare con qualità e ad impatto più che assicurato.
Conseguenza meno positiva di queste alte prestazioni è la velocità della nuova soluzione Canon: ma, dopotutto, per la qualità che si ottiene, di gran lunga superiore rispetto alla norma, è lecito aspettarsi altrettanto in termini di tempistica.

Mini PC: le novità del mercato per il nuovo anno

Scritto da alice

Novità dal mondo dei mini PC e l’attesa in proposito è soprattutto per l’iPad firmato Apple, l’ancora in parte misterioso apparecchio multimediale, atteso per il nuovo anno, al quale la società Americana sta lavorando ormai da parecchio tempo. Stando a quelle che sono le ultime anticipazioni fornite da Idc, questa nuova soluzione nata nella casa della Mela è una sorta di iPhone ultimato, provvisto di schermo extralarge sensibile al tocco, interfaccia touch cognitiva, grafica avanzata e maggiori capacità di elaborazione dati. In sintesi, un dispositivo finalizzato alla riproduzione di qualsiasi tipo di contenuto in formato digitale: dai files musicali a quelli video, dai libri elettronici a quant’altro. apple_ipad_2
iPad Apple a parte, la tendenza leader in atto nel settore dei dispositivi multimediali e dei PC bonsai è quella di adattarsi, completamente o quasi, alla natura degli smartphones: il che significa presenza di schermi sensibili al tocco, connettività Internet, numerosissimi strumenti di entertainment ed opzioni avanzate quali il lettore di libri elettronici.
Appartiene a questa categoria emergente ed in continuo sviluppo il JournE Touch targato Toshiba, un tablet multimediale, per utilizzo principalmente domestico, che l’azienda Giapponese presenta come “unico nel suo genere”; nel dettaglio, si tratta di un apparecchio estremamente compatto (le sue dimensioni sono, difatti, 189 x 133,6 x 14 mm), basato su Sistema Operativo Windows Ce 6.0, ideato per la navigazione in Rete tramite connessione Wireless e dotato di uno schermo Touchscreen retroilluminato Led da sette pollici che persino gli Utenti meno esperti scopriranno estremamente semplice all’utilizzo. Basterà, infatti, il solo tocco delle proprie dita per poter utilizzare questo dispositivo in tutte le sue peculiarità: dalla gestione dei contenuti digitali alla navigazione sui Social Networks, dalla possibilità di chattare on line e molto altro ancora. Ecco perchè JournE Touch risulta essere un vero e proprio “cervello multimediale” da sfruttare in casa per condividere qualsiasi tipo di informazione, da collegare a Notebooks o televisori e, in futuro, sfruttabile persino per la lettura di libri in formato elettronico. Inoltre, in breve tempo Toshiba metterà a disposizione uno store virtuale dal quale sarà possibile scaricare tutte le applicazioni compatibili con questo nuovo prodotto. toshiba_journe_touch_2
Nell’ambito dei dispositivi progettati appositamente per chi vive a stretto contatto con l’era digitale, poi, è in arrivo un’altra interessante novità, questa volta firmata Entourage Systems, marchio Americano che lancerà il proprio prodotto sul mercato Statunitense nel mese di Febbraio e che verrà precedentemente battezzato, in anteprima Mondiale, agli inizi di Gennaio 2010 al Ces che si svolgerà in quel di Las Vegas.
E’ quindi la volta di eDGe, questo il nome dell’E-book reader ideato da Entourage Systems e formato da due display, uno da 9,7 pollici dalla tecnologia e-Ink, così da essere in grado di leggere anche i file ePub e Pdf (formati nei quali vengono redatti i contenuti dei libri elettronici), l’altro da 10,1 pollici, con tecnologia Touchscreen a colori, grazie al quale si potranno visualizzare filmati e pagine Web nonchè scrivere testi utilizzando le apposite tastiera virtuale o stilo digitale. Ecco quindi spiegate le ragioni del perchè il marchio d’oltreoceano abbia definito eDGe un “Dualbook”; la sua principale caratteristica è infatti quella di racchiudere due prodotti in uno: da una parte un classico E-reader, dall’altra un Mini tablet PC con browser Web, connettività Wireless e Bluetooth integrate. In più, i due schermi collaborano inscindibilmente tra di loro al fine di consentire all’Utente in possesso del prodotto di poter, ad esempio, cliccare su un link comparso sul display dell’E-reader e riprodurne immediatamente il filmato sul secondo display, quello a colori. entourage_systems_edge_2
A dare poi ulteriore credito ad eDGe abbiamo la piattaforma operativa Android di Google ed una batteria agli ioni di litio removibile, la quale garantisce un’autonomia del dispositivo stesso di circa 16 ore.

Pixma MP990: leader fra i multifunzione Canon

Scritto da alice

Canon Pixma MP990 è la punta di diamante degli apparecchi multifunzione dell’azienda ed è caratterizzata da una dotazione più che completa: sono infatti possibili l’acquisizione e la stampa da fotografie originali, negativi, pellicole o provenienti da moduli di memoria e fotocamere PictBridge. In sintesi, Pixma MP990 rappresenta il perno per le scansioni e le stampe effettuate sia da casa che dal piccolo ufficio dove versatilità ed ottima qualità nella riproduzione stessa delle foto e dei documenti (fra i quali brochures e presentazioni) sono fra le prime richieste.
Per realizzare ed ultimare questa nuova soluzione, Canon è andata a migliorare le specifiche della precedente top di gamma MP980, servendosi della tecnologia di stampa FINE dotata di una risoluzione di 9.600 x 2.400 Dpi. In aggiunta, grazie al sistema inkjet di cui dispone, è possibile il raggiungimento di una sempre elevata qualità di stampa, specialmente per ciò che riguarda la riproduzione di fotografie ad alta risoluzione sulla speciale carta Glossy. Ed è proprio grazie a questa caratteristica che MP990 si pone come target i piccoli uffici e gli studi professionali dove la garanzia di poter stampare documenti grafici ad impatto elevato è strettamente necessaria. canon_pixma_mp990_2
Fra le peculiarità principali di questo nuovo modello Canon vi è l’essere una stampante flessibile che consente la stampa di svariate tipologie di documenti, fra le quali la stampa quotidiana su carta comune ed i supporti speciali per carta lucida, stampa di magliette, carta Glossy e molti altri ancora. MP990 è dotata di due vassoi di carico per la carta, entrambi dalla capacità massima di 150 fogli. E’ possibile utilizzare entrambi gli ingressi per l’uso di carta comune, mentre per lavorare su supporti fotografici o carta spessa bisogna usufruire del vassoio posteriore. Non manca, inoltre, il supporto per la stampa diretta su CD e DVD predisposti al fine di realizzare archivi e copie dalla qualità assicurata. Sono supportate poi la stampa bordless e duplex, quest’ultima più comunemente conosciuta come modalità fronte/retro, e, grazie allo scanner integrato, si può fare affidamento su un piano di scansione in formato A4 e su di un sensore CCD dalla risoluzione ottica particolarmente eccellente, pari a 4.800 x 9.600 Dpi a 48 Bit. Si possono perciò scannerizzare immagini per ingrandimenti nonché effettuare ritocchi grafici successivi, negativi e diapositive grazie all’adattatore in dotazione ed alla lampada incorporata nella cover superiore. Possibile è inoltre la riproduzione di copie sia a colori che in bianco e nero, con funzioni di ingrandimento e regolazione dell’intensità.
Dal punto di vista della connettività è presente una porta USB 2.0 per le connessioni dirette al proprio computer ed inoltre sono acquistabili gli adattatori 10/100 Mbps, per integrare l’apparecchio stesso alla rete LAN, e quello wireless IEEE802.11b/g, supportante i sistemi di cifratura WPA, WPA2 e WEP. Grazie a quest’ultimo adattatore opzionale diventerà possibile usufruire del sistema di trasmissione Bluetooth; per la stampa delle fotografie è invece possibile l’inserimento diretto di moduli Flahs Card ed il collegamento delle già citate fotocamere compatibili PictBridge.
Pixma MP990 è quindi, grazie a tutte queste caratteristiche delle quali dispone, in grado di soddisfare le esigenze di un’ampia fascia d’utenza poichè assicura contemporaneamente un’importante qualità grafica e delle buone performances in termini di velocità: le sue prestazioni di stampa superano di gran lunga la media dei prodotti analoghi.
Il risultato finale è quello di una resa brillante e naturale dei colori e delle sfumature di ogni stampa effettuata, anche utilizzando carta Glossy lucida o patinata. Anche stampando su carta Matte e comune, le stampe, seppur dai colori meno intensi (come risulta normale), rimangono particolareggiate da tonalità ben nitide e continue.
Sorprende, inoltre, la qualità delle riproduzioni a scala di grigio: superiori a quelle ottenibili con una stampante che fa uso della sola cartuccia nera, senza il tipico dithering e dalle sfumature di grigio assolutamente gradevoli alla vista.

Il primato Samsung fra le stampanti laser

Scritto da alice

Il marchio Coreano Samsung Electronics, leader Mondiale nell’elettronica di consumo e nelle tecnologie digitali, conferma il proprio primato anche in Italia, anche nel terzo trimestre dell’anno 2009, rafforzando così ulteriormente la propria posizione di leadership nel mercato dei dispositivi dalla tecnologia laser (il quale raggruppa sia stampanti mono che apparecchi multifunzione).
Nel dettaglio, il colosso conferma il proprio primato nel Belpaese nell’area di mercato denominata “total laser” con una quota del 46,6%. Per quanto riguarda le stampanti monocromatiche, le loro quote si aggirano intorno al 41% per le mono ed al 45,2% per le multifunzione, mentre nel campo del colore i valori si aggirano intorno al 64,7% per le multifunzione ed al 49,1% per le monofunzione: questi gli straordinari risultati raggiunti da Samsung e dovuti ai sempre più ottimi livelli di performance, uniti ad un costante approccio nei confronti dell’innovazione e ad una ricerca di soluzioni sempre intuitive ed efficaci per rispondere al meglio sia alle esigenze del mercato professionale che di quelle della Clientela privata. samsung_laser_2
Le strategie di casa Samsung riscontrano dunque anche conferme numeriche, raggiungendo, a livello Globale e soltanto nel terzo trimestre di quest’anno (protraendo quindi il proprio successo per due trimestri consecutivi), un’indiscussa leadership del mercato laser con una quota del 27,3% nella categoria degli apparecchi laser A4: un risultato sorprendente e di grande rilevanza, data la difficile situazione economica che ha colpito il Mondo negli ultimi tempi, reso possibile dalla ricetta Samsung di integrazione fra la capacità di ideare e progettare soluzioni di stampa dalla tecnologia avanzata e di proporre sempre una soluzione, qualsiasi sia il bisogno di stampa e di gestione del flusso documentale prodotto.
E’ una crescita importante ed inarrestabile quella dell’azienda Coreana, rimarcata con caparbietà dalle significative quote di mercato consolidate a livello globale, raggiunta con addirittura un incremento di 5.2 punti nel segmento emergente dei multifunzione in relazione ai dati dello stesso trimestre nella precedente annata.
Il successo del marchio fonda le sue radici nella profonda fiducia (e nel conseguente impegno) riversata da Samsung nei dispositivi laser, specie quelli multifunzione, forti del fatto che i vantaggi da questa tecnologia offerti sono sempre qualità ed affidabilità garantite, insieme con i costi minori di esercizio e la forte crescita potenziale di questo stesso mercato. A tal proposito, le stime per le crescite annuali nel settore laser multifunzione stimano un 18,8% nel 2010 e si calcolano crescenti intorno ai 12 punti percentuali annui sino al 2013, con le proiezioni sul mercato della stampa laser in generale (+4,7%) ed a getto d’inchiostro (+3,3%).
“Un simile successo è la testimonianza tangibile del nostro continuo impegno a fornire soluzioni di stampa semplici ed efficaci“, ha dichiarato in proposito Carlo Barlocco, Vice Presidente della Divisione Information Technology di Samsung Electronics per l’Italia, “in qualità di Total IT Solutions Provider, la Divisione IT di Samsung si conferma all’altezza delle sfide di mercato, pienamente in grado di supportare le aziende nell’ottimizzare i processi e le performances rendendole ancora più efficienti e veloci, con un’attenzione ai costi sempre in primo piano, non solo in termini economici ma anche ambientali: in sostanza qualitativamente migliori“.

Gli Url si accorciano con Google e Facebook

Scritto da alice

I giganti di Mountain View e Palo Alto, creati rispettivamente da Brin & Page e Mark Zuckerberg, si adeguano alle esigenze di brevità del social network Twitter e dei dispositivi cellulari raggiungibili tramite tecnologia Internet Mobile.
Il motore di ricerca ed il social network hanno difatti “accorciato”, nel vero senso della parola, i propri indirizzi Web al fine di agevolare il loro stesso accesso ed utilizzo attraverso la telefonia mobile d’ultima generazione, ormai largamente utilizzata nonchè in continua crescita.
La seconda ragione che motiva la suddetta scelta è da ricercarsi nella “collaborazione” con Twitter, nonchè microblog sempre più popolare fra i surfisti del World Wide Web: la riduzione degli Url ne permette, infatti, la semplice pubblicazione nei messaggi da 140 caratteri previsti dal sito Internet, senza così essere di ingombro. google_facebook_2
E sono proprio Twitter ed i telefoni cellulari a decretare, negli ultimi tempi, l’enorme successo di servizi quali Bit.ly e TinyUrl: quest’ultimi consentono la riduzione a pochi caratteri degli indirizzi Internet in realtà sempre più lunghi.
Il dominio attuale di questi servizi sarà però, adesso, messo a rischio dalle strategie adottate dai due colossi della Rete, Google e Facebook per l’appunto.
Se da una parte Bit.ly e TinyUrl sono programmi autonomi accessibili dal Web, dall’altra Google propone il suo di servizio, chiamato Goo.gl, oltre agli aggiuntivi FeedBruner e ToolBar. Quest’ultima, la nuova barra degli strumenti firmata BigG, consentirà la navigazione nella Rete e, una volta individuata una pagina Web che si vorrebbe mostrare ad un’altra persona, ne permetterà la condivisione immediata: basterà infatti cliccare sulla dicitura “Condividi” per ottenere, in un istante, l’Url accorciato e pronto all’invio.
Il servizio del social network di Zuckerberg, denominato FB.me, è utile invece alla riduzione degli Url sulla visione Mobile del sito stesso; non solo: per accedere ad una pagina personale della community basterà ora digitare “fb.me” anzichè “facebook.com”, seguito, come di consueto, dal nome o dai caratteri necessari all’identificazione della pagina dell’Utente stesso.
Entrambi i colossi hanno sin da subito sottolineato la sicurezza dei rispettivi servizi innovativi, aspetto, questo, di non poca rilevanza: gli accorgimenti effettuati comportano difatti la sostituzione dell’indirizzo normale, il quale contiene delle informazioni, con una sequenza di caratteri assolutamente casuale. In sintesi, digitando e cliccando l’Url abbreviato non si potrà sapere a quale pagina si verrà collegati. Condizione, questa, già individuata dai cyber-criminali, i quali ne stanno già approfittando.

Nuove stampanti HP Officejet: all’insegna del risparmio

Scritto da alice

La nuovissima ed ultima linea di stampanti Hewlett Packard è stata creata principalmente per le piccole e medie imprese, pensando alle loro necessità di riduzione dei costi e di assoluto risparmio energetico.
Le ultime arrivate nella famiglia HP Officejet sono soluzioni che consentono una stampa di qualità altamente professionale dei documenti senza sacrificare nè rinunciare, però, ad un elevato risparmio medio per pagina. Questi nuovi dispositivi targati HP sono Officejet Pro 8500 All-in-One ed Officejet Pro 8000 e garantiscono una qualità di stampa pari a quella offerta dalle stampanti dotate di tecnologia laser, pur consumando ben meno della metà di queste stesse dal punto di vista energetico. hp_officejet_pro_8500_2
Il “Buyers Laboratory” ha persino segnalato questi nuovi prodotti HP come “altamente affidabili” data la volontà del marchio di aiutare i Consumatori nel risparmiare sino al 50% rispetto ad un’eventuale scelta di dare questa attività in outsourcing ai centri-stampa.
Come già accennato, impegno fondamentale di HP è quello nei confronti dell’Ambiente: queste nuove stampanti sono difatti parte integrante del programma Eco Solutions, promosso dall’azienda stessa, e perciò dotate di opzioni di grande rilevanza nei confronti della salvaguardia delle risorse ambientali, fra le quali compaiono la stampa automatica in modalità fronte/retro, l’HP Smart Web Printing e lo smaltimento delle cartucce attraverso il programma HP Planet Partners. Inoltre, la Serie HP Officejet Pro 8500 All-in-One e la Pro 8000 si basano sulla Scalable Printing Technology di HP, generando così un minor costo per pagina oltre ad un basso dispendio di energia.
Provviste dell’efficace dispositivo qualificato Energy Star, le nuove stampanti Hewlett Packard propongono una velocità massima di stampa paragonabile a quella delle stampanti laser, raggiungendo le 15 pagine al minuto (in modalità bianco/nero) ed 11 (in modalità colore).
Le neo-nate in casa HP sono in grado di lavorare in rete, siano esse cablate o meno, ed è inoltre possibile monitorarne l’utilizzo tramite soluzioni software per la gestione.
Le cartucce HP 940/940XL Officejet, di cui usufruiscono le suddette soluzioni, sono caratterizzate da inchiostri pigmentati e da una formula particolarissima che rende le stampe più durevoli, nonchè resistenti all’acqua. E’ proprio grazie a questa nuova formula speciale d’inchiostro che le piccole aziende potranno realizzare il proprio materiale promozionale e di marketing personalizzato senza più dover ricorrere a centri specializzati nella stampa professionale: ecco, quindi, un ulteriore risparmio di risorse firmato HP.

L’innovazione Epson grazie a PictureMate Show

Scritto da alice

Desideri fare un regalo speciale a qualcuno che ami e sei in cerca di un’idea originale? Fra queste, certamente notevole è il nuovo prodotto Epson PictureMate Show, rivoluzionario dispositivo che unisce comodamente una cornice digitale ad una stampante: vedere una bella fotografia presente nella digital frame di un amico ed averla subito, anche senza essere provvisti di una chiavetta USB, da oggi, grazie ad Epson, è presto fatto. In un istante sarà difatti possibile stamparla grazie alla nuovissima tecnologia che contraddistingue PictureMate Show.
Il marchio Giapponese, sinonimo di alta qualità e per questa ragione collocabile fra i più celebri nel mondo dell’informatica, ha colpito dunque, ancora una volta, nel vivo del gusto della propria Clientela: questa nuova soluzione, la quale debutterà sul mercato Mondiale a breve, si presenta di piccole, e quindi pratiche, dimensioni e con un design raffinato, elegante di color bianco panna. In particolar modo, questa cornice digitale/stampante ha la particolarità di disporre di una struttura movente che consente il rapido e semplicissimo passaggio da una funzionalità all’altra, a seconda della necessità momentanea dell’Utente. epson_picturemate_show_2
Per ciò che riguarda la prima funzione, quella di cornice digitale, lo schermo del quale PicturMate Show è dotata è di ben sette pollici, in formato widescreen 16:9 e provvisto di risoluzione WVGA (vale a dire 800×480 pixel) nonchè completato da pratici pulsanti per la gestione delle opzioni principali; impostarne i settaggi è poi un gioco da ragazzi, esattamente come visualizzare le fotografie (a questo proposito sono utilizzabili 12 diverse modalità slideshow), grazie alle selezioni rapide. Inoltre, la presentazione delle immagini è assolutamente personalizzabile, la memoria interna in dotazione è di 270 MB (integrabile con ulteriori schede di memoria esterne grazie al lettore di cui il modello dispone), è possibile connettersi in modalità USB ed è compreso un pratico telecomando con il quale gestire il dispositivo anche a distanza. Per quanto riguarda la stampante, invece, quest’ultima è in grado di produrre stampe digitali in formato 10×15 con una risoluzione di 5760×1440 dpi (cioè il massimo nella sua categoria) ed in soli 37 secondi. Tra le sue peculiarità riscontriamo inoltre la modalità di correzione automatica dei difetti più comuni delle fotografie (Auto Photo Correction), la possibilità di rimuovere il difetto degli “occhi rossi”, spesso presente e causato dell’utilizzo del flash, e l’opportunità di ritagliare le immagini stesse secondo quello che è il nostro gusto personale.
Infine, Epson PictureMate Show usufruisce del supporto PictBridge che le consente di stampare direttamente da qualsiasi scheda di memoria, di qualsiasi formato, oltre che da PDa e fotocamere digitali attraverso l’opzionale adattatore Bluetooth.

BigG e la ricerca personalizzata per tutti

Scritto da alice

L’annuncio ufficiale giunto da quel di Mountain View è di qualche giorno fa: la Personalized Search targata Google sarà, adesso, alla portata di tutti i surfisti del World Wide Web. Cosa significhi quel “tutti” è presto detto: indipendentemente dal fatto che l’Utente possieda o meno, e sia loggato, un account Google (la ricerca personalizzata esiste infatti già da tempo per quelli registrati), avrà la possibilità di ottenere un risultato di ricerca personalizzato, su misura, in base alla cronologia delle ricerche effettuate in precedenza. L’obiettivo di BigG è, questa volta, quello di riuscire a fornire alla propria Utenza il miglior risultato di ricerca possibile, quello, soprattutto, più utile ed affine al cybernauta stesso (con la possibilità, comunque, di disattivare questa opzione in qualsiasi momento si voglia).
Entriamo adesso nel dettaglio dell’innovativa operazione Google: sino a non molto tempo fa, tutte le queries restituivano gli stessi risultati di ricerca e la sola ed unica variabile poteva essere l’allineamento non perfetto tra i vari datacenter, sanabile usufruendo dei numerosi tools per effettuare ricerche composite. Al giorno d’oggi, invece, ogni Utente si ritrova a visualizzare una pagina con risultati di ricerca (in gergo informatico “SERP”: “Search Engine Results Page”) diversa, sempre variabile a seconda dei propri gusti, delle proprie passioni, dei click precedentemente effettuati. Il che significa, in modo pratico, che in qualità di SEO (figura specializzata nella tecnica di ottimizzazione per i motori di ricerca, in inglese “Search Engine Optimization”) si visualizzeranno delle SERP diverse da quelle ottenute dal Cliente, il quale otterrà e vedrà dati diversi a seconda della postazione in cui si trova (ad esempio dal PC del proprio posto di lavoro o da quello di casa). google_search_2
La prospettiva futura, esaminati questi nuovi sviluppi, è quella, quindi, per la quale non si venderà più il posizionamento nelle ricerche in base ad una lista di keywords bensì in base ad una stilata graduatoria dei risultati stessi. Futuro per il quale si andrà perciò verso l’estinzione dei preventivi in base a quantità e difficoltà delle parole-chiave, lasciando spazio a quelli basati sulle emails raccolte, sui forms compilati e sulle vendite effettuate.
Ricapitolando: un cookie presente sul nostro hard disk (con scadenza di 180 giorni) consentirà a BigG di identificarci, in modo assolutamente anonimo, e di personalizzare le ricerche online da noi effettuate anche senza essere registrati alla piattaforma stessa, rendendole pertinenti quanto più possibile ai nostri interessi.
Come precedentemente accennato, tale opzione sarà facilmente disabilitabile nel momento in cui non si intendesse più concedere a Google un’aggiunta esclusiva sulla nostra attività di ricerca. In questo caso, nulla di più semplice: basterà cliccare sul link Cronologia Web e selezionare l’opzione “Disabilita”.