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	<title>QuiToner Blog &#187; carte stampa</title>
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		<title>HP: la rivoluzione parla &#8220;chiaro&#8221; (anzi: &#8220;bianco&#8221;)</title>
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		<pubDate>Mon, 03 May 2010 13:42:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alice</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Disponibile sul mercato Mondiale dal mese scorso, HP ElectroInk White è il primo, rivoluzionario inchiostro bianco della storia, sviluppato particolarmente per le macchine da stampa digitali con alimentazione a foglio (quali HP Indigo 5000 e 5500). ElectroInk White consente ai suoi utilizzatori di effettuare stampe d&#8217;immagini in quadricromia su di supporti trasparenti, colorati o di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Disponibile sul mercato Mondiale dal mese scorso, <a href="http://www.quitoner.com/vendita/1514-prodotti-HP" target="_blank">HP</a> ElectroInk White è il primo, rivoluzionario inchiostro bianco della storia, sviluppato particolarmente per le macchine da stampa digitali con alimentazione a foglio (quali HP Indigo 5000 e 5500). ElectroInk White consente ai suoi utilizzatori di effettuare stampe d&#8217;immagini in quadricromia su di supporti trasparenti, colorati o di altro tipo ancora, usati abitudinariamente nella segnaletica dei punti di acquisto, nei biglietti di auguri, nel direct mailing ed in molte altre applicazioni.<br />
In merito si è espresso Alon Bar-Shany, Vicepresidente e Direttore generale di Indigo Division, HP: &#8220;<em>Con questo nuovo inchiostro, i PSP amplieranno l&#8217;offerta di servizi di stampa ottenibili dalla loro soluzione HP Indigo esistente. Per Clienti come The Ace Group, HP ElectroInk White significa potersi aggiudicare più lavori, che in passato non potevano realizzare sulle macchine digitali</em>&#8220;.<br />
Servendosi di questo particolare inchiostro bianco, difatti, i PSP potranno migliorare notevolmente la propria produzione esistente e dar vita a lavori di qualità eccellente e pregio. La citata società The Ace Group, con sede in quel di New York, ha utilizzato HP ElectroInk White per la produzione di lavori esclusivi quali gli inviti di Gala personalizzati e creati di recente per un importante e celebre Cliente cinematografico di Hollywood. <em>&#8220;L&#8217;inchiostro bianco presenta nuove applicazioni che in passato erano impensabili</em>&#8220;, ha aggiunto Val DiGiacinto, Vicepresidente Sales/Partner di The Ace Group Inc., &#8220;<em>Non solo possiamo fornire una gamma allargata di funzionalità per i prodotti commerciali standard, come i biglietti di invito. Con questo inchiostro, alcuni segmenti di mercato, come la segnaletica dei punti vendita sul digitale, diventano un&#8217;estensione naturale della nostra attività</em>&#8220;. <img class="alignright size-medium wp-image-256" title="hp_electroink_white_2" src="http://blog.quitoner.com/wp-content/uploads/hp_electroink_white_2-300x300.jpg" alt="hp_electroink_white_2" width="300" height="300" /><br />
Non solo: mentre possono essere necessarie ore o addirittura giornate intere prima che gli inchiostri offset asciughino sulle pellicole particolari come quelle in plastica non porose (soventemente utilizzate nella pratica della segnaletica POP), il nuovo inchiostro HP è asciuto non appena &#8220;esce&#8221; dalla stessa macchina, il che va a ridurre significativamente i tempi di produzione.<br />
Anche l&#8217;azienda nostrana I Tech ha preso atto della rivoluzione in corso, servendosi dell&#8217;inchiostro bianco HP nel settore del packaging design: &#8220;<em>La nostra azienda, che lavora con HP Indigo da quattro anni, fornisce servizi di stampa, creazione grafica di imballaggi, prototipazione e merchandising a grandi multinazionali</em>&#8220;, ha precisato Alberto Vianelli (Managing Director di I Tech), &#8220;<em>Il 50% circa dei prototipi e delle bozze che produciamo sono realizzati usando HP ElectroInks, un prodotto che ci distingue dalla concorrenza e che crea la fedeltà dei Clienti dato che possiamo aiutarli a sviluppare le loro idee di marketing in tempo record e con qualità eccellente</em>&#8220;.<br />
E non è tutto: a fronte di questi numerosi e significativi successi ottenuti, HP sta collaborando con due partner privilegiati di supporti, Fedrigoni e Mohawk, per produrre una serie di carte colorate, personalizzate, da impiegare di pari passo con il nuovo inchiostro bianco. Nel dettaglio, la nuova gamma di supporti combatibili lanciata da Fedrigoni include carte di colore marrone, blu, rosso ed arancio; in più vi sono le carte colorate ad effetto metallico di GPA e di Arjo Wiggins e le pellicole trasparenti di Tekra, Folex ed Hanita.<br />
Le opere realizzate da Ace Group ed I Tech grazie ad HP ElectroInk White sono state esposte durante una delle ultime conferenze dell&#8217;utenza di HP Indigo, Discoop 5, svoltasi a Dallas, negli Stati Uniti.</p>
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		<title>Nel rispetto dell&#8217;ambiente&#8230;</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Apr 2010 15:52:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alice</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Le nostre case, le nostre aziende, le nostre infrastrutture: è qui che si compie quello che è uno spreco ormai sempre maggiore di carta. Ogni giorno noi stampiamo, strappiamo e buttiamo: ogni giorno, in ognuno dei nostri cestini, la carta viene gettata a tonnellate, magari, addirittura, senza seguire una corretta raccolta differenziata; magari, addirittura, senza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Le nostre case, le nostre aziende, le nostre infrastrutture: è qui che si compie quello che è uno spreco ormai sempre maggiore di carta. Ogni giorno noi stampiamo, strappiamo e buttiamo: ogni giorno, in ognuno dei nostri cestini, la carta viene gettata a tonnellate, magari, addirittura, senza seguire una corretta raccolta differenziata; magari, addirittura, senza considerare minimamente il riciclo &#8220;nostrano&#8221; di fogli che potremmo benissimo utilizzare il giorno seguente.<br />
A dare una mano al Pianeta, quindi, ci pensano le nuove tecnologie, arrivando lì dove a volte persino noi umani non arriviamo (e dove, invece, potremmo tranquillamente arrivare attraverso &#8220;sforzi&#8221; più che minimi): ecco, quindi, che vengono brevettate soluzione per rispondere positivamente all&#8217;incessante e massiccio impiego di carta ed inchiostri altamente inquinanti.<br />
In questo senso, esempio di minimo sollievo per il nostro Ecosistema è il nuovo Ecofont, carattere tipografico ecologico e gratuito (scaricabile, difatti, al seguente <a href="http://www.ecofont.com/en/products/green/font/download-the-ink-saving-font.html" target="_blank">link</a>) che permette alle cartucce dei nostri apparecchi di stampa di durare il 20% in più della norma.<br />
Il meccanismo alla base di Ecofont è più che semplice: all&#8217;interno, infatti, delle lettere del medesimo font sono stati aggiunti dei piccolissimi cerchi vuoti, impercettibili nel momento in cui il testo viene stampato in dimensione normale, i quali aiutano a ridurre il consumo d&#8217;inchiostro.<br />
In Italia, ad esempio, molti Comuni hanno già deciso di ed iniziato ad utilizzare questo font per le stampe effettuate nei propri uffici amministrativi.<br />
Ecofont si basa sul Vera Sans, carattere Open Source, è utilizzabile da tutti i sistemi operativi (Windows, Mac OSX e Linux) e nasce a seguito di una ricerca effettuata da un&#8217;azienda olandese (la Spranq): lo studio in questione ha prodotto questo carattere che permette di risparmiare sui consumi di inchiostro e di toner. Prima di stabilire che i mini-cerchi fossero la soluzione migliore, la suddetta ricerca aveva tenuto in considerazione anche l&#8217;impiego di barrette piuttosto che piccoli quadrati e ancora triangoli, asterischi o semplicemente la riduzione delle lettere ad un formato ultrasottile o formate dal solo contorno. A spuntarla sono stati i cerchi, i quali, secondo i calcoli della Spranq, consentono un risparmio del 20% dell&#8217;inchiostro solitamente impiegato.<br />
I risultati migliori si ottengono scegliendo una dimensione del font fra 9 e 10 punti ed una stampante che utilizzi la tecnologia laser.<br />
Trovato, quindi, il carattere che non spreca abbiamo bisogno della stampante giusta sulla quale utilizzarlo al meglio: in questo caso citiamo un&#8217;eco-stampante firmata Epson dal nome Px800Fw. Grazie, infatti, alla funzione Ink Detection del quale è dotato, il suddetto dispositivo riesce a capire quando necessita di auto-pulirsi e calibrarsi. Ergo: le cartucce, che una volta terminate sono nocive per il nostro ambiente, durano di più.<br />
Tornando, invece, alla questione iniziale, quella della carta, come dobbiamo comportarci? Innanzitutto via il condizionale: non si tratta di un &#8220;dovremmo&#8221; bensì di un &#8220;dobbiamo&#8221; urlato a gran voce. L&#8217;impiego di carta riciclata è, in questo senso, più che essenziale, oltre al tentativo di non stampare qualcosa di assolutamente inutile.<br />
Oltre ai piccoli accorgimenti quotidiani, ecco entrare in gioco anche alcuni importanti marchi del settore: Xerox, ad esempio, ha dato vita ad uno speciale inchiostro che si cancella dopo una giornata, permettendo di utilizzare e riutilizzare il medesimo foglio di carta per un totale di 100 volte. Questo inchiostro è stato creato grazie ad un composto chimico molecolare simile a quello impiegato nelle lenti, in grado di cambiare colore se e quando esposto ai raggi UV; in questo preciso caso, però, la carta si cancella in maniera graduale, in un tempo che varia tra le 16 e le 24 ore.</p>
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		<title>Pixma Pro9500 Mark II: qualita&#8217; Canon per le tue foto</title>
		<link>http://blog.quitoner.com/2009/12/nuova_canon_pixma_pro9500_mark_ii/</link>
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		<pubDate>Tue, 22 Dec 2009 11:28:09 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Non è sicuramente un apparecchio banale il nuovo modello firmato Canon. Non solo: è principalmente destinato all&#8217;appassionato più esperto in ambito fotografico e, per alcune caratteristiche, persino al professionista.
Certamente è possibile utilizzarla anche per le stampe più generiche, ma l&#8217;eccellenza di Pixma Pro9500 Mark II è senza dubbio racchiusa nella stampa fotografica. Stampa, questa, che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Non è sicuramente un apparecchio banale il nuovo modello firmato Canon. Non solo: è principalmente destinato all&#8217;appassionato più esperto in ambito fotografico e, per alcune caratteristiche, persino al professionista.<br />
Certamente è possibile utilizzarla anche per le stampe più generiche, ma l&#8217;eccellenza di Pixma Pro9500 Mark II è senza dubbio racchiusa nella stampa fotografica. Stampa, questa, che grazie allo stile che da sempre contraddistingue il marchio Nipponico risulta di grande qualità, sfruttando ben dieci inchostri diversi (due magenta, due neri, due ciano insieme al grigio chiaro, il giallo, il verde ed il rosso), così da essere in grado di rendere una gamma di tonalità più che vasta. Inoltre, i supporti di carta gestiti da questo dispositivo arrivano sino all&#8217;A3+ e ad una gammatura di 300 gr/m2; la carta passa dall&#8217;alimentatore standard superiore all&#8217;uscita anteriore attraverso un percorso molto basilare, garantendo, quindi, anche semplicità di utilizzo. Si può, ovviamente, effettuare stampe su carta fotografica lucida come su &#8220;fine art&#8221;: le carte prodotte da Canon e supportate da questo modello sono circa una decina e navigando in Rete è possibile scaricare i profili per poter usare anche quelle degli altri produttori.<br />
Vi è poi un alimentatore frontale di cui servirsi quando il supporto di stampa raggiunge dimensioni maggiori (il massimo è di 36 x 43 cm): in tal caso le stampe effettuate fuoriescono dal lato posteriore dell&#8217;apparecchio stesso.<br />
Anche i comandi e le interfacce sono ridotti al minimo indispensabile, posizionati quasi interamente sul frontalino destro (pulsanti di accensione, blocco/riavvio, caricamento fogli dal frontale ed una porta PictBridge); sul lato posteriore vi è invece una presa USB per collegare il tutto al computer. <img class="alignright size-medium wp-image-175" title="canon_pixma_pro9500_mark_II_2" src="http://blog.quitoner.com/wp-content/uploads/canon_pixma_pro9500_mark_II_2-300x225.jpg" alt="canon_pixma_pro9500_mark_II_2" width="300" height="225" /><br />
Infine, non sono presenti display informativi nè porte supplementari od ulteriori sistemi di controllo: installato il software in dotazione, ritroviamo tutto ciò di cui abbiamo bisogno per iniziare ad utilizzare Pixma Pro9500 Mark II, fra cui il driver di stampa, plug-in per Photoshop ed anche una copia del programma stesso prodotto da Adobe nella versione Elements 6.0.<br />
Nel dettaglio, per ciò che riguarda le stampe vere e proprie, Canon colpisce nuovamente nel segno assicurando una qualità di alto livello, certamente superiore a quella possibile con le stampanti che si servono di meno cartucce, riuscendo in una massima ed attenta cura dei dettagli (il prodotto finale appare infatti quasi &#8220;inciso&#8221; e riprodotto fedelmente in ogni suo particolare) nonchè in una resa dei colori eccellente.<br />
Le straordinarie capacità di Canon Pixma Pro9500 Mark II sono presenti anche nella stampa in modalità bianco/nero: i neri risultano profondi ed omogenei, i toni medi precisi e la stampa complessivamente ottenuta è sempre molto dettagliata. Il tutto è merito anche del già citato inchiostro grigio chiaro, presente nel dispositivo, e dell&#8217;utilizzo della carta &#8220;fine art&#8221;, la quale permette, partendo da un buono scatto di base, di stampare con qualità e ad impatto più che assicurato.<br />
Conseguenza meno positiva di queste alte prestazioni è la velocità della nuova soluzione Canon: ma, dopotutto, per la qualità che si ottiene, di gran lunga superiore rispetto alla norma, è lecito aspettarsi altrettanto in termini di tempistica.</p>
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		<title>Nuove carte Epson</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Nov 2009 07:19:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alice</dc:creator>
				<category><![CDATA[Prodotti Epson]]></category>
		<category><![CDATA[carta epson]]></category>
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		<description><![CDATA[L&#8217;azienda leader nel Mondo Epson ha annunciato un imminente lancio sul mercato di quattro nuovi tipi di carta, creati appositamente con lo scopo di ottenere il massimo dalle stampe artistiche, siano queste riproduzioni di opere d’arte che fotografie professionali.
Nel dettaglio, le nuove carte Epson si chiamano &#8220;Hot Press Bright&#8220;, &#8220;Hot Press Natural&#8220;, &#8220;Cold Press Bright&#8220;, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">L&#8217;azienda leader nel Mondo Epson ha annunciato un imminente lancio sul mercato di quattro nuovi tipi di carta, creati appositamente con lo scopo di ottenere il massimo dalle stampe artistiche, siano queste riproduzioni di opere d’arte che fotografie professionali.<br />
Nel dettaglio, le nuove carte Epson si chiamano &#8220;<em>Hot Press Bright</em>&#8220;, &#8220;<em>Hot Press Natural</em>&#8220;, &#8220;<em>Cold Press Bright</em>&#8220;, &#8220;<em>Cold Press Natural</em>&#8221; e sono state ottimizzate perfettamente in sintonia con la tecnologia di stampa Epson UltraChrome ink, con la prestigiosa ambizione di consentire una resa su stampa estremamente fedele all&#8217;oggetto della riproduzione stessa.<br />
Le carte appartenenti alla serie &#8220;Natural&#8221; sono particolarmente adatte alla resa delle tonalità calde e per le stampe dette &#8220;effetto museo&#8221;; la &#8220;Hot Press&#8221;, in particolare, si presenta con una superficie ruvida ed una gammatura di 330 g/m2 mentre la &#8220;Cold Press&#8221; è dotata di una superficie strutturata e tessitura pensata idealmente per regalare una maggiore tridimensionalità, unita ad una gammatura di 340 g/m2.<br />
Le carte Bright offrono invece un punto di bianco estremamente luminoso, garantendo la massima qualità e resa per un lungo periodo di tempo.<br />
Tutte le quattro nuove carte Epson sono realizzate completamente in cotone, prive di fibre di lino ed assolutamente non trattate con acidi. Inoltre, un particolarissimo trattamento della superficie rende attuabile la resa di una vasta gamma di colori.<br />
Le suddette carte saranno, inizialmente, vendute in fogli pre-tagliati, in entrambe le dimensioni A3 ed A2; a partire invece dal prossimo anno, le carte saranno finalmente disponibili in rotoli, l&#8217;ideale per le grandi quantità di stampa.<br />
&#8220;<em>La nuova serie Epson Fine Art Papers sono state ispirate dall&#8217;abile mano degli artigiani che hanno sviluppato le prime carte acquarello e minuziosamente testate affinché assicurino la migliore qualità di stampa possibile al Cliente</em>&#8220;, ha dichiarato in proposito Jeff Smith, manager di Epson America.<br />
&#8220;<em>La scelta della carta per una mostra da parte di un fotografo fa davvero la differenza nell&#8217;effetto finale e complessivo delle stampe</em>&#8220;, ha dichiarato invece Greenfield-Sanders in proposito, rinomato fotografo statunitense. &#8220;<em>Utilizzando Epson Hot Press Bright Fine Art Paper, con il modello di stampante Epson Stylus Pro 9900, sono riuscito a raggiungere nuovi livelli di estrema nitidezza e cura del dettaglio ed una superba resa delle tonalità della pelle nella mia recente esibizione &#8220;The Black List&#8221;. L&#8217;aspetto, il tocco e la sensazione che offrono le stampe su carta Epson Hot Press Bright sono davvero irresistibili.</em>&#8221; <img class="alignright size-medium wp-image-55" title="epson_stylus_pro_9900_2" src="http://blog.quitoner.com/wp-content/uploads/epson_stylus_pro_9900_21-300x223.jpg" alt="epson_stylus_pro_9900_2" width="300" height="223" /></p>
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