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	<title>QuiToner Blog &#187; facebook</title>
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		<title>QuiToner TI PREMIA : SUBITO per te una promozione MONDIALE !</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Jun 2010 13:14:23 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[A partire dal 15 Giugno 2010 tutti i nostri Fans di Facebook potranno vincere un buono-sconto da utilizzare per un qualsiasi ordine effettuabile sul nostro sito Internet.
Premiati subito! Come?
Diventa nostro Fan sulla nostra Pagina Facebook Ufficiale (http://www.facebook.com/pages/QuiToner/164276773013) : in occasione di ogni partita che la Nazionale Italiana disputerà in questi Mondiali 2010 lanceremo un diverso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A partire dal 15 Giugno 2010 tutti i nostri Fans di Facebook potranno vincere un buono-sconto da utilizzare per un qualsiasi ordine effettuabile sul nostro sito Internet.</p>
<p>Premiati subito! Come?<br />
Diventa nostro Fan sulla nostra Pagina Facebook Ufficiale (<a href="http://www.facebook.com/pages/QuiToner/164276773013" target="_blank">http://www.facebook.com/pages/QuiToner/164276773013</a>) : in occasione di ogni partita che la Nazionale Italiana disputerà in questi Mondiali 2010 lanceremo un diverso sondaggio (presente in bacheca).<br />
Fai il tuo pronostico e VOTA lasciando un commento al post (basterà esprimere la propria preferenza fra VITTORIA, PAREGGIO e SCONFITTA, senza specificare marcatori ed altri dettagli) : tutti i Clienti che avranno dato la risposta esatta si aggiudicheranno un buono-sconto del valore, in percentuale, di quanti goals saranno stati segnati nella medesima partita. L&#8217;incontro finisce 3-1 e tu hai indovinato il risultato? Allora accrediteremo un buono-sconto del 4 % direttamente sul tuo Account di registrazione presso <a href="http://www.quitoner.com/" target="_blank">http://www.quitoner.com/</a> .</p>
<p>Il buono-sconto sarà spendibile entro la successiva gara in programma dell&#8217;Italia e NON sarà cumulabile con ulteriori sconti.<br />
I voti dovranno essere espressi entro la data e l&#8217;ora precedentemente da noi indicate.<br />
Se il Profilo con il quale effettuerete la votazione non corrisponde al nome di registrazione presso il nostro sito, per favore segnalatelo con una mail (ad info@quitoner.com) .</p>
<p>QuiToner premia la tua Passione e colora il tuo risparmio di AZZURRO!</p>
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		<title>L&#8217;ultima frontiera del pericolo Facebookiano: il &#8220;likejacking&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Jun 2010 14:08:49 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Si chiama &#8220;likejacking&#8221; ed è il nuovo pericolo-Facebook. Letteralmente &#8220;dirottamento del &#8216;mi piace&#8217;&#8221;, è una variante della tecnica nota come &#8220;clickjacking&#8221;, ovvero &#8220;dirottamento del click&#8221;, comparsa e descritta per la prima volta nel 2008. Secondo diversi siti sarebbero centinaia di migliaia le vittime sul Social Network più famoso al Mondo di questo nuovo espediente virale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Si chiama &#8220;likejacking&#8221; ed è il nuovo pericolo-Facebook. Letteralmente &#8220;dirottamento del &#8216;mi piace&#8217;&#8221;, è una variante della tecnica nota come &#8220;clickjacking&#8221;, ovvero &#8220;dirottamento del click&#8221;, comparsa e descritta per la prima volta nel 2008. Secondo diversi siti sarebbero centinaia di migliaia le vittime sul Social Network più famoso al Mondo di questo nuovo espediente virale che, nonostante non sia ancora estremamente dannoso, promette un&#8217;evoluzione altamente pericolosa.<br />
Nei profili delle suddette vittime del &#8220;likejacking&#8221;, sono comparsi, lo scorso fine settimana, post riguardanti vari argomenti e con &#8220;mi piace&#8221; a seguito: dalle foto nude della componente del gruppo Paramore, Hayley Williams, agli imminenti Mondiali di Calcio, dai numeri telefonici di Star più o meno celebri ad altri link decisamente curiosi ed allusivi, a sfondo sessuale.<br />
Cliccare sopra uno di questi post significa essere indirizzati ad una pagina vuota contenente un invito a cliccare per proseguire e confermare di essere maggiorenni. Cliccare e continuare nella navigazione significa che il proprio click verrà intercettato ed utilizzato per pubblicare lo stesso, identico messaggio, questa volta sul vostro profilo. In questo modo, il messaggio-esca sarà consigliato a tutti i vostri &#8220;amici&#8221;, contribuendo così a diffondere sempre più la clamorosa trappola.<br />
Come già accennato, per il momento la trappola in questione non ha portato a gravi conseguenze, ma è comunque estremamente facile modificarla in modo tale da portarne.<br />
Come difendersi? Gli Utenti di Firefox e simili potranno bloccare questo &#8220;likejacking&#8221; utilizzando il Plug-in NoScript, totalmente gratuito. Inoltre, inutile a dirlo: se trovate sulla vostra bacheca del profilo dei messaggi sospetti&#8230;cancellateli quanto prima. Potrete, inoltre, rimuovere le pagine-trappola dalla sezione &#8220;Interessi e Preferenze&#8221;, presente nella scheda delle vostre Informazioni.</p>
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		<title>Google Buzz: il social network a portata di mail</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Feb 2010 15:24:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alice</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Google vuole allargare ulteriormente i suoi orizzonti e lo fa trasformando ciascuno dei classici account di posta elettronica in una parte integrante di un ipotetico, nuovo, vero e proprio social network: Gmail arriva così ad assorbire sempre più funzioni proprie delle cosiddette reti sociali, in modo da attrarre maggiormente i fedeli (e sempre più numerosi) [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Google vuole allargare ulteriormente i suoi orizzonti e lo fa trasformando ciascuno dei classici account di posta elettronica in una parte integrante di un ipotetico, nuovo, vero e proprio social network: Gmail arriva così ad assorbire sempre più funzioni proprie delle cosiddette reti sociali, in modo da attrarre maggiormente i fedeli (e sempre più numerosi) seguaci di Twitter, Facebook e compagnia. Ecco, quindi, il lancio di Google Buzz: evoluzione, estensione di Gmail e rivoluzione per chi, come gli addetti ai lavori di Mountain View, nel corso degli ultimi anni il proprio servizio email lo aveva già più che ampliato in quanto a funzioni. Buzz, dunque: &#8220;una nuova era nelle comunicazione e condivisione delle informazioni&#8221; che tutti gli utenti Gmail troveranno nella schermata principale del proprio account, posizionato come una nuova etichetta (al pari di quella della posta in arrivo e così via).<br />
Ma di cosa si tratta nel dettaglio? Di una nuova opzione che permette di visualizzare, direttamente dall&#8217;interfaccia classica del proprio account Gmail, aggiornamenti, fotografie, video e links pubblicati dai propri amici. Il tutto vi suona familiare? Se siete utenti Facebook &amp; Co. sicuramente sì: la modalità di condivisione e visualizzazione, infatti, è la stessa delle homepages dei più celebri e seguiti social networks. Quindi, proprio come sul social network di Mark Zuckerberg, si potranno pubblicare interi testi, links, foto trovate direttamente in Rete (ad esempio su Flickr) piuttosto che video firmati YouTube e messaggi precedentemente o contemporaneamente &#8220;twitterati&#8221; sull&#8217;altro colosso di queste communities. Per ogni contenuto, poi, si potrà decidere se renderne pubblica la condivisione (il contenuto sarà così accessibile a tutti e presente anche sul proprio profilo pubblico) o se limitare quest&#8217;ultima ai contatti presenti nell&#8217;account di posta in questione. Buzz, quindi, essendo strettamente collegato alla casella di posta in arrivo Gmail, si aggiornerà con la stessa modalità ogni volta che qualcuno commenta o risponde ad un contenuto precedentemente pubblicato dall&#8217;utente. Inoltre, un sistema molto simile ad un altro firmato Google, PageRank, segnalerà le discussioni più popolari anche quando il loro autore non rientra nella cerchia di contatti dell&#8217;utente specifico. <img class="alignright size-full wp-image-227" title="google_buzz_2" src="http://blog.quitoner.com/wp-content/uploads/google_buzz_2.jpg" alt="google_buzz_2" width="312" height="109" /><br />
La strategia del numero uno dei motori di ricerca appare certamente finalizzata ad invertire la tendenza per la quale la posta elettronica sembra essere ormai sempre meno usata, se comparata all&#8217;utilizzo dei social networks più famosi, da determinate fasce di utenti: secondo una recente indagine, il pubblico dei social ha raggiunto i 301 milioni di utenti mentre quello delle email è fermo ai 276.<br />
Mr Bradley Horowitz, responsabile della gestione prodotti di Google, ha presentato Buzz introducendolo con queste parole: &#8220;i social networks hanno un grande valore ma quando hai 500 o 5000 amici diventa difficile distinguere le informazioni utili dal rumore: ciò che è importante per un altro, potrebbe non esserlo per me, e il tempo è una risorsa sempre più preziosa. Questo è uno di quei problemi che a Google piace risolvere&#8221;.<br />
E&#8217; dal 2004, in realtà, che Google tenta di affermarsi in questo settore, ben prima, dunque, del boom mondiale dei primi della lista, Facebook e Twitter, ma da Orkut in poi le iniziative lanciate non hanno riscontrato il favore prospettato del grande pubblico; la piattaforma Google Wave (dalla quale il marchio, per attuare Buzz, ha sostanzialmente &#8220;traslocato&#8221; i principali strumenti), ad esempio, ideata e progettata per divenire un innovativo canale di comunicazione per il Web 2.0, appare semi-dimenticata nella versione Beta dello scorso Maggio.<br />
Il contrattacco commerciale di Facebook in primis, comunque, non si fa attendere: la creatura di successo di Mark Zuckerberg si sta organizzando, infatti, per disturbare Gmail sul suo terreno, trasformando il proprio sistema di messaggistica in un servizio email, progetto, questo, che sarebbe stato battezzato, in codice, &#8220;Titan&#8221;.<br />
D&#8217;altra parte però, quel che è certo è che con i suoi 150 milioni di utenti unici mensili Gmail può rivelarsi, in breve tempo, il decisivo punto di svolta per quel di Mountain View in quel settore in cui, fino ad oggi, i risultati ottenuti non sono stati quelli sperati.</p>
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		<title>Social networks con il nastro rosa</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Dec 2009 10:56:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alice</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;argomentata conferma arriva direttamente dalla City, New York: il social network è donna. E&#8217; questo il dato che emerge da un sondaggio realizzato dopo aver esaminato diciannove fra i più celebri social networks di nuova generazione: le donne, in quanto ad utilizzo del servizio, superano il genere maschile di più lunghezze. E la maggioranza del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">L&#8217;argomentata conferma arriva direttamente dalla City, New York: il social network è donna. E&#8217; questo il dato che emerge da un sondaggio realizzato dopo aver esaminato diciannove fra i più celebri social networks di nuova generazione: le donne, in quanto ad utilizzo del servizio, superano il genere maschile di più lunghezze. E la maggioranza del colore rosa è, in alcuni casi, addirittura schiacciante: la composizione varia, chiaramente, da sito a sito, ma per alcuni di questi, fra i quali la community di MySpace, si evince come quasi due utenti su tre siano donne. Scorrendo la graduatoria ritroviamo poi i famosissimi Facebook e Twitter: nel primo, social network fondato da Mark Zuckerberg, gli iscritti uomini sono difatti poco più del 40%.<br />
La ricerca in questione è stata condotta dalla società Pyngdom ed ha considerato, insieme con la vecchia guardia, anche gli ultimi arrivati nella famiglia di questo prototipo di sito web: Digg, Reddit, Slashdot ed altri ancora. Secondo l&#8217;analisi nell&#8217;84% dei casi esaminati sono proprio sempre le persone di sesso femminile a farne il maggior uso.<br />
Ed è sempre fra le donne che riscuotono il maggior successo, su tutti, Bebo, Classmates e Xanga, mentre gli uomini risultano essere maggiormente attratti dai siti più nuovi: su Slashdot, ad esempio, la presenza maschile supera largamente l&#8217;80%. <img class="alignright size-medium wp-image-124" title="social_2" src="http://blog.quitoner.com/wp-content/uploads/social_2-300x157.jpg" alt="social_2" width="300" height="157" /><br />
Per restare in tema social networks, un&#8217;altra ricerca è stata condotta, questa volta, dalla compagnia Texana Global Language Monitor: quest&#8217;ultima ha il peculiare compito di controllare le variazioni delle lingue di tutto il Mondo, riservando un occhio di riguardo all&#8217;Inglese. Dalla disamina è emerso che il termine &#8220;Twitter&#8221; ha, solamente quest&#8217;anno (la lista in cui compare è, difatti, quella annuale delle parole più utilizzate), abbondantemente battuto concorrenti quali &#8220;Obamba&#8221;, &#8220;virus H1N1&#8243; e &#8220;vampiro&#8221;, parola, questa, estramente in voga fra i giovanissimi per via dei recenti successi Hollywoodiani di film sull&#8217;argomento.<br />
Un&#8217;altra vicenda che ha contribuito in maniera significativa a modificare le espressioni maggiormente utilizzate di quest&#8217;ultimo anno è stata la tragica scomparsa del cantante Michael Jackson, la quale ha rapidamente condotto in vetta alla classifica delle espressioni più gettonate del 2009 la frase &#8220;Re del Pop&#8221;, superando così, in pochissimi giorni, &#8220;Obama mania&#8221;, &#8220;cambiamento climatico&#8221;, &#8220;influenza A&#8221; e persino &#8220;troppo grandi per fallire&#8221;, espressione consumata sino all&#8217;osso in tempi di tempesta finanziaria.<br />
Nel dettaglio, per stilare la suddetta graduatoria, l&#8217;azienda Americana si è servita di un particolare algoritmo in grado di riconoscere parole e frasi in base alla frequenza ed al contesto entro il quale vengono pronunciate dai media o citate nella Rete, compresi, dunque, blog e social networks.<br />
La ricerca diviene così non soltanto una curiosa lista bensì un ulteriore indicatore utile alla dimostrazione di come la rapidissima ascesa dei social media stia concretamente incidendo persino sulla nostra lingua.</p>
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